06/03/11

solidarietà alle lavoratrici asili nido in lotta

Solidarietà alle lavoratrici degli asili nido di Milano appaltati alle cooperative.

Anche oggi in lotta le lavoratrici dei 45 asili nido appaltati alle cooperative. Le cooperative che hanno vinto l'accreditamento si sono aggiudicate per pochi soldi il servizio. Le lavoratrici prendono stipendi da fame (700 euro circa le educatrici e 500 le ausiliarie) con carichi di lavoro pesantissimi che mettono in pericolo l'incolumità psicofisica delle lavoratrici stesse e che ricadono anche sul servizio. Le lavoratrici lottano per avere il Contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali e il recupero del 20% del taglio del monte ore del precedente appalto che produce il taglio delle compresenze, delle sostituzioni e salari da fame.

Ancora una volta sono le donne sempre più precarizzate, sfruttate, che subiscono il peggioramento dei servizi sociali, “le si ricaccia” a casa: suona come una beffa la dichiarazione della Moioli, presentando i contenuti pedagogici che devono essere allineati con quelli della Carta dei Servizi Comunali nei servizi affidati ai gestori accreditati:

“Con tali imprescindibili impegni, richiesti ai futuri assegnatari come condizione alla partecipazione al bando, - ha aggiunto l'assessore Moioli - ho voluto garantire ai bambini e alle famiglie la possibilità di portare avanti i percorsi educativo-pedagogici, già avviati negli anni precedenti, con le stesse figure di riferimento. Nel contempo, come preannunciato alle organizzazioni sindacali durante l’incontro del 1° febbraio, è stato garantito alle educatrici il mantenimento del posto di lavoro e tutti i diritti acquisiti, nonché il rispetto dei contratti sindacali delle cooperative sociali”.

Contro l'arroganza delle amministrazioni, il supersfruttamento, il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che portano all'imbarbarimento generale, in cui ad essere colpite, a subirlo sono principalmente le donne occorre una lotta delle lavoratrici, delle giovani, delle donne prolungata, l'8 marzo da ogni luogo di lavoro, da ogni scuola, da ogni casa, scendiamo ancora di più e con più forza nelle piazze.

Lavoratrici aderenti al mfpr-milano
MI, 28.2.2011

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