Proprio nei giorni caldi del movimento dei giovani, in cui stanno tante studentesse e ragazze proletarie, Nudm che fa? Si fa la sua iniziativa il 18/10 al parco Trotter in solidarietà con una donna violentata giorni prima. Certo una risposta a questa ennesima violenza sessuale era necessaria, ma perchè non farla in un altro giorno?
Per Milano, non si tratta neanche di non comprensione quanto sta accadendo, di logiche separate dalla realtà, di farsi il proprio "movimento a parte", ma si tratta oggettivamente di una contrapposizione: le buone chiedono al governo, le cattive lo vogliono far cadere.
Il Comunicato di Nudm dice infatti alla fine: "Per questo continuiamo a ribadire che finché non si metteranno in atto politiche di prevenzione alla violenza noi saremo sempre un bersaglio. Vogliamo l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole (ma proprio poche settimane fa il governo ha tagliato anche i pochi fondi destinati - ndr), vogliamo il welfare, vogliamo servizi alla persona, vogliamo trasporti pubblici potenziati, vogliamo una casa, vogliamo i finanziamenti ai centri antiviolenza, rivogliamo la nostra sanitá pubblica"
Come se non sanno che questo governo non solo non le farà mai queste politiche ma fa molto peggio, nelle scuole, per le case, per il lavoro alle donne; per non parlare della sua ideologia fascista di "Dio, patria, famiglia" che alimenta i femminicidi.
Noi, dopo averle dette pubblicamente 1000 volte queste cose, dobbiamo dire Non ci stiamo! Non ci possiamo stare! Soprattutto quando esplodono movimenti studenteschi e rivolte dei giovani proletari a Milano, Torino, Bologna, ecc.. Il 18 a Milano si doveva scegliere da che parte stare: dalla parte delle ragazze , dei ragazzi ribelli di piazza Duomo.










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