13/09/18

Bari - attaccata per aver esposto uno striscione di protesta. La testimonianza di una coraggiosa donna resistente



Porta sfondata. Perquisizioni.
Casa sfasciata.
Armadio divelto.
Tutti gli effetti personali della mia famiglia sparsi sul pavimento.
La piccola terrorizzata.
Mio marito trattato cone un terrorista di Boko Haram.
Sono attualmente indagata per vilipendio allo stato.
Ringrazio le compagne e i compagni antifascist* fisicamente accorsi in massa.
Dopo il presidio siamo in corteo non autorizzato fra le strade del mio rione

Viviamo tempi bui. Una repressione di stato inaudita. Basta un semplice striscione appeso al balcone di casa. Mi viene in mente solo che, tutta questa repressione, costa alle tasche dei contribuenti. Sono soldi spesi per difendere un governo fascista mentre noi madri del rione Libertà non percepiamo il sussidio da gennaio 2018. E sopravviviamo nell'indigenza.

Paradossi di un sistema criminale che inventa nuovi nemici, i poveri e i migranti, per distogliere l'attenzione delle masse votanti.

Non ho paura. Nè io, nè mio marito.
Non hanno paura i miei figli.
Non hanno paura le compagne e i compagni.
Qui e in tutta la nazione.
Siamo in lotta contro il sistema.

RESISTENZA!

Annalinda Lamatta Lupis Samuel

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