«BONGIORNO UN CAZZO», si leggeva ieri su numerosi cartelli tenuti alla manifestazione indetta a Roma. Circa 30 mila persone hanno sfilato per la Capitale per ribadire che «meglio nessuna legge che questa legge». «Senza consenso l’atto sessuale è violenza, ci stanno facendo tornare indietro di 30 anni se si chiede che sia la donna a dimostrare il dissenso, dando per presupposto che sia sempre consenziente», «Del resto questo è un governo che limita diritti e libertà come con il decreto sicurezza o il decreto Caivano».
Sì, nessuna legge da questo governo fascista, ogni legge che fa, apparentemente può sembrare a difesa delle donne, ma sono in realtà leggi per far passare, imporre una concezione reazionaria, fascista, di odio verso le donne, leggi che hanno il vero scopo di reprimere la ribellione, di mettere le catene, di rovesciare la realtà.
Lo hanno già fatto per le altre leggi "per le donne", che il governo Meloni è stato costretto a fare "per le donne", ma non ce la fa a reprimere l'odio verso le donne che lottano, che pensano, che gridano la verità, e quindi subito dopo questo governo, la sua feccia usano la loro legge non per difendere ma per reprimere, pensiamo al Ddl sul "reato di femminicidio" che esalta le forze dell'ordine, la polizia criminale, violenta, maschilista. Guardiamo l'educazione sessuo-affettiva. Questo provvedimento, apparentemente di risposta alle richieste del movimento femminista, vuole avere in realtà come effetto quello di impedire, reprimere le voci differenti, critiche all'interno delle scuole. Non si tratta solo di aver imposto il consenso formale dei genitori che vuole cancellare la possibilità che gli studenti, le studentesse possano decidere; ma di affermare che deve decidere il cretino di Valditara come e chi deve fare l'educazione sessuale delle scuole e per affermare che chi non si attiene alle regole della legge verrà represso – come è accaduto in tante scuole contro insegnanti, studenti che parlavano della Palestina. Legge, quindi, per mettere sbarramenti, per dire, come è stato detto, che questi provvedimenti sono "il massimo delle democrazia" e chi vuole rompere questi "limiti" vuol dire che è contro al democrazia.
Con un governo, ministri, parlamentari così fascisti e idioti, non si tratta di impedire le distorsioni abominevoli di una legge, ma se non si vuole tornare, come è stato detto nella manifestazione di Roma, a 30 anni indietro, bisogna rovesciare questo governo, complice degli stupratori!

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