21/03/23

Le operaie e operai della Pellegrini /Appalto Acciaierie hanno vinto


Caduta l'assurda discriminazione di un accordo azienda/sindacati (Fim e Usb) del marzo dell'anno scorso che stabilizzava l'aumento dell'orario di lavoro (avvenuta nei due anni di lockdown) solo alle operaie e operai che non avevano fatto assenze (per malattia, Legge 104, per interventi operativi, per la quarantena per covid - in cui era vietato dalla normativa di uscire di casa, ecc.) superiori a 48 ore nel periodo febbraio/dicembre 2021, quindi in 11 mesi!

Questo accordo era illegittimo,violava lo Statuto dei lavoratori, ed era fortemente discriminatorio soprattutto verso le donne, che più degli uomini sono costrette ad assentarsi anche per assistenza figli, genitori, covid dei propri familiari, tutto scaricato sulle donne da questa societa'; della serie "al danno si univa la beffa" di essere, per questa condizione, penalizzate in fabbrica.

Solo lo Slai cobas aveva subito denunciato e si era mobilitato perchè questo accordo cadesse o venisse cambiato, sia contro l'azienda che contro i sindacati firmatari dell'accordo; questo aveva portato l'Usb a ritirare la firma e poi la Uilm a riaprire la trattativa con la Pellegrini. 

Ora questa lunga battaglia ha finalmente vinto, e tutte le lavoratrici e lavoratori della Pellegrini hanno visto aumentare il loro orario di lavoro part time. 

Restano altri problemi, in primis quello salariale, noi vogliamo che a tutti i lavoratori dell'appalto Acciaierie sia applicato il CCNL metalmeccanico e non quello in corso multiservizi che è peggiore.

Ma questa vittoria deve incoraggiare soprattutto le operaie a rivendicare con forza i loro diritti.

Le operaie dello Slai cobas sono impegnate ad organizzare un'assemblea delle operaie dell'appalto, perchè le donne abbiano voce, portino tutte le ragioni, necessita' della loro condizione, e siano protagoniste in fabbrica di ogni decisione.

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