29/06/19

"Siamo tutte e tutti antifascistie/i" migliaia in corteo al Pride a Palermo

 Una manifestazione dall'impronta  antifascista, antirazzista, antisessista, contro ogni discriminazione sociale
  



 Con cartelli  siamo intervenute al Pride, forti  passaggi solidali con applausi reciproci tra i camion che sfilavano e le  precarie e precari Slai Cobas s c che gridavano "siamo tutte e tutti antifascisti - per una Nuova Resistenza", invitati a salire su un camion. 

Le compagne Mfpr hanno distribuito  un volantino apprezzato e richiesto che ha suscitato anche tanta solidarietà in particolare verso una delle compagne duramente repressa proprio al Pride dell'anno scorso a Palermo. 



Altrettanto forte momento al passaggio del camion sul tema della disabilità con applausi dei manifestanti e saluti verso le/gli indomabili Assistenti igienico-personale degli studenti disabili dello Slai Cobas sc sempre in difesa di diritti inalienabili. 


A seguire il volantino distribuito:

Contro repressione moderno fascista e stato di polizia
Per una Nuova Resistenza

L’anno scorso a Palermo una nostra compagna, mentre volantinava alla manifestazione del Pride, fu fermata dalla Digos che le voleva impedire di distribuire un volantino di denuncia più che legittima contro il governo Salvini/Di Maio, che appena insediato aveva subito dato la sua impronta fascio-sessista-razzista attaccando subito le donne con l'attacco al diritto d’aborto, con un ministro alla famiglia Fontana ANTIABORTISTA che ha subito concentrato i suoi proclami/propaganda  oscurantisti e reazionari sulla centralità della famiglia, della “Sacra Famiglia” come unica famiglia da imporre, facendoci tornare indietro di almeno 50 anni o ancora peggio, in un moderno medioevo. 

La nostra compagna protestò vivamente contro la polizia in piazza per la grave violazione del pieno e legittimo diritto a manifestare liberamente all’interno di una manifestazione organizzata, contro la libertà di pensiero e di espressione e per questo FU AGGREDITA DAI POLIZIOTTI, FINO AD ESSERE AMMANETTATA E PORTATA IN QUESTURA. Rilasciata dopo diverse ore dovette recarsi al pronto soccorso per alcune contusioni che le furono procurate dai poliziotti, poliziotti denunciati dalla compagna ma che ad oggi sono rimasti impuniti perché le denunce sono state archiviate.

Questo grave episodio repressivo accaduto al Pride 2018 rientra purtroppo nell’onda nera reazionaria e di repressione moderno fascista che avanza ogni giorno nel nostro paese, legittimata dall’alto dal governo attuale Salvini/Lega/Di Maio che sforna leggi fasciste, razziste e sessiste di aperto attacco a diritti basilari e incentrati sulla repressione, vedi per esempio gli odiosi pacchetti sicurezza di Salvini contro i migranti che per questo governo  devono essere considerati solo criminali e non persone e contro tutti coloro che lottano legittimamente per condizioni di lavoro, sociali, di vita migliori da soffocare e reprimere ad ogni costo.   
Un governo che legittima la feccia fascista di strada ed elettorale mentre dà ordini di attaccare, manganellare, reprimere gli antifascisti facendo carta straccia della Costituzione nata dalla Resistenza.

Quest’anno siamo di nuovo qui in piazza a collegarci con tutte le realtà che manifestano al Pride 2019, per dire forte e chiaro che noi donne/lavoratrici in lotta per i diritti, contro la doppia oppressione e la trasformazione radicale di questo sistema, che mostra oggi tutta la sua barbarie con la violenza sessuale e i femminicidi, non abbiamo paura della REPRESSIONE.

MODERNO FASCISMO E MODERNO MEDIOEVO NON DEVONO PASSARE!

Organizzare la Nuova Resistenza dal basso, in ogni ambito, accrescendo l’opposizione da ogni fronte contro un governo che vuole essere sempre più fascista, razzista, sessista, e per questo da combattere in in ogni forma e a 360 gradi, è NECESSARIO E GIUSTO!

Movimento femminista proletario e rivoluzionario - mfprpa@gmail.com

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