Il collegio presieduto dal giudice Elvia Di Roma ha assolto gli 8 autisti affermando addirittura che "il fatto non sussiste". Questo nonostante il PM aveva invece chiesto condanne fino a 6 anni, dicendo giustamente che lo stato di fragilità mentale della ragazza era un'aggravante.
Ora, invece, viene ritenuto una prova che le dichiarazioni della ragazza non contano...
Un'assoluzione piena che è una doppia violenza per la ragazza.
Questa sentenza di fatto è un vergognoso messaggio anche verso altre ragazze e donne: non denunciate!
La ragazza che aveva avuto il coraggio di denunciare gli autisti, ora passa lei per bugiarda; lei che doveva portare le "prove".
Il processo invece che giustizia, diventa accusa alle donne che osano denunciare.
I sindacati dell'Amat, in particolare la Cisl, si congratulano con gli autisti assolti - ma dimostrano solo che sono stati dall'inizio conniventi.
Per noi, del movimento femminista proletario rivoluzionario di Taranto, la cosa non può e non deve finire qui.
Noi, che abbiamo seguito il processo, ora mettiamo a disposizione della ragazza il nostro sportello donna, la nostra avvocata per andare avanti. Non accettiamo che questa violenza finisca senza verità e giustizia.
Da alcuni nostri volantini:


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