Ramallah. Le detenute palestinesi nel carcere di Damon hanno subito in questi giorni ripetute aggressioni violente, misure arbitrarie e umiliazioni, nell’ambito di una politica repressiva in escalation attuata su ordine del ministro della sicurezza di estrema destra Itamar Ben-Gvir.
Secondo quanto riportato dall’Ufficio Asra Media, che cita fonti informate, durante il mese di dicembre le forze israeliane hanno condotto ripetute irruzioni violente nelle celle delle prigioniere palestinesi a Damon.
Durante tali irruzioni, i soldati hanno costretto le donne detenute a sdraiarsi a faccia in giù sul pavimento, hanno messo a soqquadro le celle, utilizzato cani poliziotto per terrorizzarle e lanciato granate stordenti all’interno della sezione in cui sono recluse.
Asra Media ha aggiunto che le detenute nella prigione di Damon soffrono già per il freddo pungente all’interno delle celle, soprattutto di notte, poiché è vietato loro dormire con giacche invernali, mentre le finestre senza vetri lasciano filtrare aria gelida, aggravando la loro sofferenza fisica e psicologica.
Asra Media ha rivolto un appello alle organizzazioni internazionali per i diritti umani affinché intervengano urgentemente per porre fine alle sofferenze delle donne palestinesi nella prigione di Damon.

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