11/09/17

Vogliono tappare la bocca a lavoratrici e lavoratori della sanità - Assemblea a Roma e solidarietà da lavoratrici e lavoratori del Policlinico di Palermo





Solidarieta’ ad Alessia e Lorenzo, lavoratori e rappresentanti COBAS  dell’ospedale Spallanzani di Roma, colpiti dalla repressione aziendale per avere denunciato la malasanità e il netto peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari


Le lavoratrici e i lavoratori del Policlinico di Palermo, aderenti allo SLAI Cobas sc esprimono la propria solidarietà ai due infermieri e rappresentanti sindacali Cobas dell’ospedale Spallanzani di Roma, sottoposti a provvedimento disciplinare e sospesi per 4 mesi dal lavoro, senza retribuzione, per avere giustamente denunciato il netto peggioramento dell’assistenza ai malati e delle condizioni di lavoro dei dipendenti del suddetto nosocomio.

Come si è potuto e si può a tutt’oggi ben vedere dal sud al nord del Pese, le disastrose riforme/privatizzazione della sanità pubblica operate via via negli anni, sia dai governi di centrodestra che da quelli di centrosinistra, hanno portato ad un sempre maggiore smantellamento del SSN, con gravi conseguenze per malati e lavoratori del comparto.

Anche le lavoratrici e i lavoratori  Policlinico di Palermo, che hanno vissuto e continuano a vivere sulla propria pelle gli effetti nefasti dell’aziendalizzazione degli ospedali, sono stati colpiti dalla repressione aziendale e di stato ( con multe e denunce penali) soprattutto in questi ultimi anni, per aver lottato e denunciato senza mezzi termini, finanche in un programma in diretta di una TV privata regionale, la malasanità imperante, l’emergenza igienico-sanitaria  ed il mancato riconoscimento dei sacrosanti diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, a cominciare dalla sicurezza sul lavoro.

La dirigente dello SLAI Cobas sc. Policlinico, per tali ragioni, ha subito ben 5 provvedimenti disciplinari, tesi al licenziamento,di cui due con sospensione dal lavoro per complessivi mesi 3, ovviamente senza stipendio.

I vertici aziendali e i sindacati collusi si erano illusi che potesse essere più facile fermare una donna.

Ma la repressione non ha affatto arrestato la ribellione e la lotta soprattutto delle lavoratrici dello SLAI Cobas sc., che hanno continuato a portarla avanti, con forza, coraggio e determinazione, anche nei tribunali, civili e penali, oltreché nelle piazze, contro la politica antipopolare e scellerata dei governi succedutosi, compreso l’attuale moderno fascista Gentiloni/Renzi,che ha dato un ulteriore colpo di scure al fondo sanitario nazionale con ingenti tagli anche quest’anno (422 milioni di euro), subordinando ancor più i diritti di malati e dipendenti al risparmio e ai profitti delle aziende ospedaliere.

Contro tutto ciò le lavoratrici dello SLAI Cobas sc hanno anche istituito uno “SPORTELLO APERTO”  di denuncia e lotta,per le lavoratrici, di ruolo e precarie, che sono quelle che subiscono maggiormente il supersfruttamento, il peggioramento delle proprie condizioni di salute, il sottosalario, le pressioni, i ricatti, le discriminazioni, il mobbing, le molestie ecc.  Iniziativa che ha dato i suoi frutti all’interno del Policlinico, ma in passato, anche in altri ospedali, come il Civico e l’Ospedale dei bambini.

CONTRO LA POLITICA MODERNO FASCISTA DEI TAGLI  E DELLA MACELLERIA SOCIALE, CHE COLPISCE PESANTEMENTE ANCHE IL SSN, I MALATI E I LAVORATORI DEL SETTORE!

CONTRO LA REPRESSIONE DELLE LOTTE E DELLE SUE AVANGUARDIE!

SVILUPPARE COBAS DAPPERTUTTO E COSTRUIRE UN COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI  LAVORATORI  DELLA SANITA’! 



Lavoratrici/lavoratori SLAI Cobas sc. Policlinico Palermo                           Pa, 11.09.2017

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