Il commento su Facebook di Claudia Nozzetti, del M5S,
assessore al lavoro al comune di Venaria (To),in merito allo stupro di
Rimini dello scorso mese di agosto, ad
opera di quattro africani, non lascia dubbi, semmai ve ne fossero stati, sulla
natura dell’ideologia e della pratica, fascista,razzista e xenofoba, del M5S di
Grillo e dei suoi sodali.
“Hanno fatto bene a richiamarseli e spero li obblighino a
tagliarselo uno con l’altro e a farglielo mangiare…poverini fuggiti dalle
guerre e bisognosi di accoglienza e affetto. In alternativa dateglieli in cura
a casa della boldracchia…”
E’ vero che contro gli stupratori, di qualunque razza essi
siano, di certo non possono essere usate parole dolci e guanti gialli…, ma ci
si chiede il perché le stesse parole (tagliarselo uno con l’altro e farglielo
mangiare) non siano state usate anche per i due carabinieri italiani che, due
giorni fa, a Firenze, hanno violentato due giovani turiste americane.
Per non parlare poi, del militare Tuccia, che ha
barbaramente stuprato e quasi ucciso una studentessa,usando il fisting (pratica
sessuale estrema che consiste nell’introduzione dell’intera mano ed in alcuni
casi anche di due mani contemporaneamente, all’interno della vagina o del
retto).
A questi si aggiungono gli 11 stupri al giorno (oltreché
quelli non denunciati, per paura,o per
pudore, o perché le donne non
hanno giustamente fiducia nelle istituzioni, che fanno delle vittime, le
carnefici), commessi nel 99% dei casi da
italiani “brava gente”, a cui la razzista e xenofoba pentastellata, però, non riserva lo stesso “riguardo” che ha usato
per gli extracomunitari.
La verità è che la brutale aggressione e lo stupro di
gruppo di Rimini, che vanno pesantemente
condannati, alla stressa stregua della violenza sessuale commessa dagli
italiani, sono serviti da ulteriore pretesto al M5S, per vomitare ancora una
volta, razzismo e xenofobia a piene mani contro i fratelli migranti in
generale.
Del resto, il M5S non ha mai fatto mistero su tale
questione. La fomentazione dell’odio razziale nei confronti dei profughi - che
lo accosta a Casa Pound e alla Lega Nord, oltreché a la Le Pen e soprattutto al
razzista e fascioimperialista Trump, della cui elezione Grillo e il suo
movimento si sono detti contenti e fiduciosi-
è uno dei punti cardine del suo programma.
Il Blocco degli sbarchi in Italia; il no allo
“ius soli”; la proposta di istituire tribunali speciali e di centri di custodia cautelare; l’attracco alle
Ong; lo smantellamento dei campi Rom, come già disposto a Roma dalla sindaca
Raggi, sono misure reazionarie con cui
il fasciopopulismo del M5S cerca di cavalcare il malcontento ai fini
elettorali,alimentando l’intolleranza razziale, la guerra tra i poveri; come se
la responsabilità della disoccupazione, della povertà e delle misere
condizioni in cui versano i proletari e
le masse popolari fosse degli immigrati, e non, invece,dei padroni e della politica della “macelleria sociale” con
la quale i governi di turno, e soprattutto l’attuale esecutivo moderno
fascista,Gentiloni/Renzi, scaricano sulla classe più debole,i costi della crisi
del sistema capitalistico.
Nei fatti, più va avanti, e più il M5S è istigatore e
complice della repressione, del genocidio e della guerra contro i migranti, dispiegata
dal governo italiano -in accordo coi partiti di destra, centro e di
sinistra- di cui il neofascista decreto Minniti è
espressione.
Ma i flussi migratori non possono essere fermati da
nessuna repressione e guerra, poiché sono la conseguenza delle persistenti
politiche guerrafondaie e assassine, di
sfruttamento, di fame, di moderna schiavitù,
dell’imperialismo mondiale di cui l’Italia fa parte. Così come la
violenza sulle donne, che non ha razza, nazione, frontiere, età, è anch’essa
frutto del sistema maschilista e misogino, che soprattutto sulle donne mostra
tutta la sua barbarie.
Contro il razzismo e
la xenofobia del M5S, del governo e dei partiti di centro, destra e sinistra!
Lottiamo per una
dignitosa e umana accoglienza dei fratelli migranti e per i diritti di tutti i
proletari e delle masse popolari del Paese, italiani e immigrati!
Contro la violenza
sulle donne ed il sistema politico-economico-sociale che la produce ed alimenta
in ogni parte del mondo, e che va rovesciato!
Lavoratrici SLAI
Cobas sc- Policlinico Palermo 10.09.2017
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