Torniamo
sullo spettacolo teatrale di AttriceContro "Partigiane della libertà".
In queste giornate non abbiamo avuto tempo, tra processo Ilva a Potenza e
preparazione del 25 aprile, a riparlare di questo bello ed emozionante
monologo di e con Alessandra Magrini. Ma non vogliamo farlo passare come
uno dei tanti eventi. Esso è differente per lo scopo, lo spirito con
cui lo fa AttriceContro, per la partecipazione sentita delle persone; un
lavoro teatrale che deve suscitare voglia di conoscenza della nostra
storia antifascista, delle donne partigiane, e sentimenti di ribellione,
di volontà oggi di partecipare alla lotta per cambiare questa società,
in cui ritornano fascismo, guerre. E Alessandra vuole trasmettere proprio questo. Partiamo dalle sue stesse parole, dopo lo spettacolo: "I social sono importanti per divulgare le date e i luoghi degli spettacoli, ho usato sempre pochissimo questi strumenti perche' la parte fondamentale del percorso AttriceContro siete voi che evidentemente vi sentite parte di questa pazza idea di arte libertaria e collettiva. Riuscire a spiegare a piu' di 100 persone tra operai, lavoratrici, compagne, compagni di varie identita' politiche e non che a fine reading iniziano a cantare "Bella ciao" sotto il palco, e' davvero un'emozione infinita.
Grazie Casa Del Popolo Città Vecchia Taranto
grazie popolo di citta' vecchia che mi hai fatto sentire subito a casa.
Qualcuno mormorava che citta' vecchia era pericolosa... io ho girato
tutte le stradine... parlato con tante anime...e sentito solo amore...
Grazie Taranto...a presto!"
Ecco
e noi ci impegniamo, soprattutto con le compagne e compagni della Casa
del popolo perchè questo "presto" effettivamente sia presto.
AttriceContro in fondo è "figlia di Taranto". Tanti
anni fa venne, cominciammo a parlare della situazione degli operai, lei
volle vedere la fabbrica e vedere direttamente questi operai. Il giro
che le facemmo fare di tutte le portinerie dell'Ilva, il racconto di
quello che succedeva: le lotte del passato e le tragedie del presente:
morirono il 12 giugno del 2003 i primi due giovani operai - Paolo Franco
e Pasquale D'ettorre - per uno dei primi crolli delle "maledette gru";
il parlare con gli operai, girare la città, i Tamburi, ecc; le fece
crescere la voglia, l'entusiasmo di fare teatro per parlare di loro, per
loro.
Da lì nacque il primo e più importante spettacolo teatrale: "Se questo è un operaio - viaggio nell'inferno dell'Ilva".
Uno spettacolo costruito insieme ai familiari degli operai morti,
assassinati in fabbrica, costruito tra gli operai, Alessandra fece "una
prova" davanti alla portineria D in mezzo agli operai.
Uno
spettacolo che restituiva la durezza, crudezza della fabbrica di un
grande padrone, ma anche la trasformazione degli operai quando prendono
coscienza.
Poi AttriceContro è venuta a fare altri spettacoli a Taranto, per esempio nelle scuole.
E' come se Taranto fosse la sua seconda città da artista.
Vogliamo
quindi che ritorni al più presto, e vogliamo che qui ritorni alle sue
"origini" per ripresentare "Se questo è un operaio", che tanti ancora
non hanno potuto vedere.
Uno
spettacolo teatrale che, purtroppo, oggi, con la morte di altri due
giovani operai: Claudio e Loris, è molto attuale e speriamo che anche
questa volta serve alla trasformazione.
Ciao, e a presto Alessandra.
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