22/06/23

Lotta delle donne a tutto campo contro il nero governo Meloni. L'Mfpr al gay pride di sabato 24 giugno a Milano


In questi giorni è alla Camera la proposta che vuole dichiarare la maternità surrogata un “reato universale”, fortemente voluta dal governo Meloni. 

Il governo Meloni con i suoi principali ministri, che sta marciando a tappe forzate su questo che in Italia è già un reato previsto dalla L.40/2004, sembra diventato uno strenuo difensore della vita, “della dignità delle donne e dei diritti dei bambini”,  

In realta' anche le reazioni del governo e dei suoi mass media al terribile femminicidio di Giulia Tramontano ha mostrato cosa intende il governo per difesa della dignità delle donne: una visione delle donne come incubatrici. Molto, infatti, si è accentuato l’aspetto di Giulia incinta per utilizzare l’argomento del doppio omicidio, di Giulia e  dell’embrione considerato già un bambino, argomento immediatamente spendibile per l’attacco al diritto di scelta delle donne, per affermare la famiglia ”naturale”,  non importa se questa uccide. 

Le donne, in questa societa' non possano aspirare, dare per scontato di poter avere un futuro, come ci mostrano le centinaia e centinaia di morti in mare, molte di donne e bambini.

Inoltre, sulla base della circolare emessa da Piantedosi stiamo assistendo all’attivarsi di Procure che impugnano in maniera retroattiva gli atti di nascita di bambini figli di coppie omogenitoriali - i bambini devono avere una mamma e un papà - con la cancellazione della dicitura di genitore 2. Ricordiamo anche le dichiarazioni del governo sulle mamme in carcere.

Si vuole fare piazza pulita di tutto ciò che non è “naturale”, che si allontana dalla “normalità”, dal perbenismo.

Dio-Patria-Famiglia questo è in sintesi ciò che si vuole affermare: una società in cui le donne sono gli angeli del focolare su cui viene scaricato tutto il carico del lavoro di cura; donne subordinate e buone a fare figli per il capitale e per la guerra. Famiglia che di naturale non ha niente ma è un prodotto, puntello essenziale di questa società putrida, dove per il pater familias naturalmente vale la doppia morale.

Porteremo al concentramento del gay pride in stazione centrale il nostro contributo della necessaria lotta contro questo nero governo che vuole far tornare indietro la ruota della storia, con l’uso strumentale della violenza sulle donne per promuovere inutili leggi securitarie e la militarizzazione del territorio, che per le donne significa più oppressione come ha mostrato il pestaggio della donna trans a Milano da parte di vigili; e del perchè è necessario  per le donne sviluppare una  lotta a 360° perché tutta la vita deve cambiare. 

Un clima da Dio-Patria-famiglia che ha prodotto anche un effetto pratico, politico ed ideologico di notevole portata come la negazione da parte dell’Aifa della gratuità della pillola anticoncezionale, spendibile per l'attacco al diritto di scelta delle donne in tema di maternità, soprattutto le donne più povere, le donne più oppresse che maggiori difficoltà hanno di poterle acquistare.

Il futuro delle donne in questa societa' e con questo governo, in particolare, viene cancellato, come mostrano le centinaia di morti in mare, dove molte sono di donne e bambini, con il recinto di leggi per chiudere e cristallizzare le donne al loro ruolo riproduttivo. Noi siamo molto di piu'!

Contro questo governo nero dell’omofobia, della guerra, del sessismo, della repressione

Contro le Regioni che negano e/o ritirano il patrocinio al gay pride

Sabato 24 giugno ore 15 stazione centrale - Piazza Duca D'Aosta

Mfpr-Milano

Mfpr.mi1@gmail.com

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