1) La Lega chiede un ministero esplicitamente per la natalità, perchè ha detto Salvini: "perché bisogna tornare a mettere al mondo figli senza tanti problemi». E chiaramente il problema principale sarebbe la possibilità delle donne di abortire. "Dobbiamo seguire l'esempio - hanno aggiunto esponenti della Lega - delle politiche del Trentino Alto Adige, la Regione che ha l'indice di natalità più alto".
11/10/22
Ministero della natalità e modello Polonia - Questa è la "difesa della Legge 194" della Meloni!
1) La Lega chiede un ministero esplicitamente per la natalità, perchè ha detto Salvini: "perché bisogna tornare a mettere al mondo figli senza tanti problemi». E chiaramente il problema principale sarebbe la possibilità delle donne di abortire. "Dobbiamo seguire l'esempio - hanno aggiunto esponenti della Lega - delle politiche del Trentino Alto Adige, la Regione che ha l'indice di natalità più alto".
10/10/22
Dalla fabbrica Beretta - verso l'Assemblea operaie del 28 ottobre
Il giorno 30 settembre vi è stato un intervento alla Beretta di Trezzo da compagni dello Slai cobas sc di Bergamo e compagne del Mfpr. L'intervento, con volantinaggio, si è svolto alle 21, al turno di uscita delle operaie. Il volantino di post elezioni/governo aveva sul retro il volantino di preparazione assemblea operaie.
L’uscita delle operaie, singolarmente o a piccoli gruppi, ha permesso di parlare con loro. Molte si sono fermate. Abbiamo parlato principalmente sulla preparazione dell’assemblea operaie, a partire dalla lotta della Beretta, ma subito collegandoci alla necessità di unità di altre lavoratrici in lotta, in particolare in questa fase contro il nuovo governo. La maggioparte delle operaie con cui abbiamo parlato ha accolto molto bene l’assemblea in preparazione a Trezzo, pur nelle difficoltà in fabbrica sia con azienda/capi, sia con le altre lavoratrici dirette;. hanno voluto sapere meglio del perché e dei contenuti, e tante hanno lasciato loro recapiti.
Dopo l'intervento alla fabbrica in un bar vicino vi è stato l’incontro/riunione con due operaie delegate dello Slai cobas sc. Abbiamo condiviso l'importanza e necessità di questa prima assemblea cittadina in questa fase a cui chiamiamo altre operaie delle fabbriche della zona principalmente (per es. Montello di Bergamo) a cui nei mesi scorsi è stata portata l'informazione della lotta della Beretta che ha incoraggiato altre lavoratrici. Si è sottolineato il valore dell’assemblea anche a livello nazionale, prima assemblea di operaie, e come necessaria raccolta delle tante solidarietà arrivate alla loro lotta.
Poi si è vista la questione dell’assemblea, la data, il 28 ottobre in una sala a Trezzo dalle ore 12,30/15; giorno e orario sono state decisi per favorire, in questa prima assemblea, la partecipazione delle operaie Beretta. Chiediamo a chi viene da fuori un piccolo sforzo, per una grande battaglia, per l'unità delle donne/lavoratrici
Con le donne iraniane, contro il regime fascista e oppressore, contro l'ipocrisia dell'imperialismo - Dichiarazione di proletari comunisti
La rivolta in Iran si estende ogni giorno di più. Ora le università, con al centro l'università Sharif di Teheran, Sharif di Teheran, le scuole scendono in campo, con le ragazze sempre in prima fila che cacciano i rappresentanti del regime dalle università. Le donne - che subiscono tutta l'oppressione, il buio, la ferocia - hanno iniziato, hanno organizzato le prime manifestazioni, e ora sono sempre più alla testa di queste rivolte.Proletari comunisti esprime la massima solidarietà, sostegno al movimento delle donne in lotta in Iran contro il regime fascista e oppressore di questo paese.
Questo movimento nato con proteste e ribellioni per la morte della giovane Mahsa Amini nelle carceri iraniane si è via via esteso al movimento studentesco e al movimento popolare in numerose città dell’Iran, legandosi alle condizioni di vita dei proletari e delle masse popolari colpiti dallo stesso regime e dai suoi padroni. Il regime ha risposto con una feroce repressione, eccidi e morti e soprattutto ha mostrato il suo volto feroce di una dittatura oscurantista e di classe.
Certamente l’imperialismo, e principalmente l’imperialismo USA, si è ipocritamente schierato con l’opposizione, così come viene fatto da tutti i governi imperialisti, in particolare nell’attuale situazione mondiale in cui questi governi marciano verso la guerra imperialista per una nuova ripartizione del mondo e per la appropriazione delle risorse energetiche strategiche e, quindi, vedono nell’Iran un possibile alleato degli altri paesi imperialisti in contesa, l’imperialismo russo e l’imperialismo cinese. Ed è chiaro che questa situazione viene usata dal regime reazionario iraniano per colpire il grande movimento delle donne e di opposizione interno.
Ma le donne iraniane e le masse oppresse in Iran hanno ragione e ci uniamo a loro nel grido: “Morte al dittatore!”.
Proletari comunisti ha legami internazionali con forze comuniste rivoluzionarie in Iran, in alcuni casi presenti anche nei paesi europei e negli Usa. Le sostiene, perché l’internazionalismo non ha nazione e la lotta contro l’imperialismo e regimi oppressori è una lotta comune.
Nel nostro paese proletari comunisti sostiene il Movimento femminista proletario rivoluzionario impegnato a partecipare, orientare le manifestazioni delle donne nelle città in cui è presente. Ma come sempre la nostra azione è perché il proletariato nel suo insieme si schieri solidamente al fianco della lotta delle donne contro ogni oppressione, in qualunque paese avvenga.
Bisogna nello stesso tempo smascherare l’ipocrisia dei governi imperialisti e delle donne del potere e del sistema borghese che nel nostro paese cercano di farsi “belle” di questo sostegno, quando sono da sempre parte del sistema che opprime, della classe dominante che sviluppa politiche, prassi e cultura contro le donne, e oggi una parte di esse sono parte del governo che dell’attacco alle donne, a partire dal diritto d’aborto, in nome di valori clericofascisti della famiglia è un nemico giurato delle istanze delle donne, in particolare proletarie e del movimento in corso.
09/10/22
“Questa volta non è una rivolta, è una rivoluzione". In piazza a Bergamo con la lotta delle donne iraniane. Solidarietà internazionalista dei lavoratori dello Slai cobas s.c.
Per due volte, la comunità iraniana nella settimana appena trascorsa, è scesa in piazza a Bergamo e ieri lo ha fatto in tutta fretta per l’appello lanciato in Iran, per uscire dalle case, andare nelle piazza alle ore 10.00, ovunque possibile, contemporaneamente.
Non c'è lotta antirazzista senza lotta anti-sessista. Dalla Rete Campagne In Lotta, un dibattito necessario alla lotta
On 18 Sep 2018, at 01:49, si cobas <sicobas.napoli@gmail.com> wrote:Il 23 settembre il SI Cobas indice un’Assemblea Antirazzista Internazionalista a Bologna.Nel clima sempre più arroventato di canea anti-immigrati e razzista, non solo in Italia ma in tutta Europa (vedi Germania), funzionale anche ad aizzare il nazionalismo, da destra e da “sinistra” (“sovranismo”), al servizio dei vari interessi imperialistici (vedi il riacceso scontro Italia/Francia sulla Libia) è necessaria un’iniziativa su scala non solo italiana, ma almeno europea contro il razzismo, da un punto di vista di classe e internazionalista.C’è da auspicare che tutti coloro che condividono questa esigenza portino il proprio contributo all'assemblea.
07/10/22
28 ottobre ASSEMBLEA OPERAIE
Il 28 ottobre vi sarà L'ASSEMBLEA OPERAIE IN SOLIDARIETA' ALLE OPERAIE BERETTA E PER L'UNITA' DELLE LAVORATRICI
L'assemblea si svolgerà a Trezzo sull'Adda
(MI) in una sala cittadina sala via Mons. Grisetti
1. L'orario è dalle 12.30 alle ore 15,00
Questo orario è in funzione di
permettere la presenza delle operaie Beretta.
E’ un’assemblea importante; è la
prima assemblea esplicitamente delle
operaie, che vuole unire le varie
fabbriche e posti di lavoro in lotta o in
sofferenza. Con l'assemblea poi si vuole
raccogliere la solidarietà che c'è stata
nei mesi scorsi intorno a questa lotta
della Beretta che riguarda diritti
fondamentali delle donne lavoratrici.
E’ la marcia in più delle donne proletarie che più unita diventa più forte e visibile, come avevamo detto nelle assemblee telematiche dell'Assemblea Donne/Lavoratrici.
Chiediamo a tutte e tutti di far girare, inviare sui posti di lavoro, nelle lotte, manifestazioni in corso l'informazione (utilizzando anche questo primo volantino in allegato) di questa assemblea e l'invito ad essere presenti, almeno con rappresentanti










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