05/09/26

Lavoro femminile, a Taranto il divario resta profondo - Ogni tanto se ne ricordano...

Dal Corriere di Taranto - Gianmario Leone

Quarantamila donne occupate contro 106mila uomini. Sul fronte dell’inattività, invece, sono circa 200mila le donne che restano fuori dal mercato del lavoro, contro 100mila uomini. Numeri che restituiscono la dimensione del divario di genere nel mercato del lavoro tarantino e che si inseriscono in un quadro regionale ancora caratterizzato da forti differenze tra uomini e donne.
Un altro elemento riguarda il ricorso al part-time. Nel 2024 a Taranto il part-time ha raggiunto il 34,9%, un dato inferiore a quello regionale ma superiore alla media nazionale. Ancora più significativo è il peso del part-time involontario: secondo i dati disponibili, riguarda il 58% delle donne, contro il 21% degli uomini. 
Il tema, dunque, non riguarda soltanto il livello della retribuzione, ma anche la quantità e la continuità del lavoro. Una maggiore presenza femminile nel part-time può infatti incidere sul reddito complessivo e, nel lungo periodo, sui percorsi professionali e previdenziali...
Nel settore privato, nel 2024, un lavoratore pugliese percepisce mediamente 102,6 euro lordi al giorno, contro i 91,9 euro di una lavoratrice. Il divario retributivo è quindi del 10,5%, inferiore alla media nazionale del 12,4%.
La distanza aumenta però con il livello professionale. Il gap raggiunge il 27,2% tra i dirigenti e il 20,2% tra gli impiegati, mentre scende al 2,2% tra gli apprendisti. Anche l’età incide: il divario è del 6,3% nella fascia 25-29 anni e arriva al 15,9% tra gli over 65...
Nel pubblico il divario è quasi doppio. raggiunge in Puglia il 20,7%, quasi il doppio rispetto al privato.
Il divario è nullo nella scuola, il comparto più numeroso e femminilizzato, mentre raggiunge il 14,6% nel servizio sanitario, il 12,5% nelle università e il 12,3% nelle forze armate e di polizia.
Anche nel pubblico la distanza cresce con l’età e l’anzianità professionale: si passa dall’1,9% nella fascia 20-24 anni al 25% tra i 50 e i 54 anni. Un andamento che evidenzia criticità soprattutto nelle fasi centrali della carriera e nei percorsi di avanzamento professionale.
La Puglia presenta inoltre lo scarto più ampio in Italia tra il Gender Pay Gap del settore pubblico e quello del privato: 10,2 punti percentuali, contro i 6,8 punti della media nazionale.
Non è il contratto a determinare la differenza
...Le differenze possono emergere invece dalla diversa quantità di lavoro, dalla maggiore presenza femminile nel part-time, dalla discontinuità occupazionale e dai percorsi di carriera...
Per Taranto, i numeri raccontano dunque una doppia difficoltà: meno donne occupate e una maggiore esposizione a forme di lavoro a tempo parziale, mentre sul piano regionale il divario retributivo continua a emergere soprattutto con l’avanzare della carriera.

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