Siamo chiaramente contro la messa in libertà dell'uomo che a Torino ha cercato di violentare prima una donna e poi una ragazzina di 13 anni.
Vi erano, vi sono, tutte le ragioni, compreso le aggravanti di aver perpetrato abusi sessuali a una minore, perchè l'uomo sia arrestato.
Le motivazioni del gip sono assurde e oscenamente complici: era la prima volta, ha collaborato, è dispiaciuto..., pur riconoscendo il gip stesso che vi erano "gravi indizi di colpevolezza" - sembra la sentenza di Taranto di assoluzione per 8 autisti per ripetute violenze sessuali ad una ragazza, pur riconoscendo che tali comportamenti "immorali" c'erano stati...
Ora la "pacca sulle spalle" di uomini violentatori si ripete. Chi l'ha detto che non vi sarà una seconda, terza volta...? Ma anche per una volta, non doveva essere liberato. Per noi, per le donne, le ragazzine violentate il problema è attaccare ogni violenza sessuale, è rispondere con la giustizia alla coraggiosa denuncia della ragazza; mentre il centro in Tribunale diventa l'uomo, che passa lui a "vittima".
Questo è violentare per la seconda volta quella ragazzina!
Questa denuncia, sia chiaro, però non ha niente a che fare con l'uso strumentale che ne sta facendo il governo, la destra fascista, sessista.
Costoro lo fanno non certo perchè gli interessi tutelare le donne violentate - non lo fanno neanche per i femminicidi...; non era stato messo in libertà, con un semplice ammonimento, l'uomo che ha ucciso, dopo 8 denunce, Tania Terrin? Non vengono ammazzate tante altre donne da uomini che escono dal carcere per aver avuto leggere condanne? Non è un bluff il cosiddetto "codice rosso", la legge sui femminicidi?
Lo fanno per autopropaganda del governo.
Nordio coglie la vicenda per togliersi i sassi dalle scarpe, e poter attaccare in generale la magistratura;
La Meloni la usa per dire che il governo sta mettendo "norme, uomini, mezzi, risorse" e per difendere la polizia: "la decisione spezza la catena dell'operato delle forze di polizia" - ha dichiarato; quando potremmo dichiarare a decine i casi in cui la polizia, i carabinieri sono stati complici di femminicidi, stupri;
Tajani la usa per difendere le "norme che il governo ha fatto per impedire le violenze sessuali sulle donne";
Salvini la usa per rilanciare la "castrazione chimica";
Infine, la Bongiorno dice che ci vuole il carcere, proprio lei che vuole impedire una legge che consideri stupro comunque, e che scarica invece sulle donne violentate la prova che hanno detto NO.
NON AGGIUNGETE MERDA A MERDA!
Come abbiamo già detto: non saranno i giudici, la polizia, nè tantomeno il governo che potrà difenderci, ma la nostra lotta
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