MFPR MILANO e
LAVORATRICI SLAI COBAS PER IL SIND. DI CLASSE
"Le RSU denunciano “l’incoerenza dell’azienda”, che da un lato annuncia 1719 licenziamenti (di cui 106 a Solaro + 111 contratti a termine non rinnovati) e dall’altro revoca il part‑time a circa 50 lavoratrici.
Definiscono la scelta un “ennesimo schiaffo violento alle lavoratrici e ai lavoratori”.Parlano apertamente di “colpo basso”.Sottolineano che la revoca arriva proprio mentre l’azienda chiude 3 giorni per calo di domanda (22, 25, 26 giugno).La nota sindacale parla di “comportamento di una gravità inaudita, privo di qualsiasi etica industriale e responsabilità sociale”.
Ricordano che solo 4 giorni prima, al Ministero del Lavoro, era stata concordata una tregua di 50 giorni sul piano esuberi.
Concludono annunciando che i sindacati sono pronti alla mobilitazione in fabbrica".
In sintesi: cosa dice il comunicato?
Electrolux ha violato la tregua, colpendo soprattutto lavoratrici con esigenze familiari, e lo ha fatto in un momento in cui la produzione è in calo. Per le RSU è un atto grave, incoerente e provocatorio.
Siamo alle solite: le più colpite sono le donne. Certo siamo d' accordo con le affermazioni delle RSU, ma noi dell' MFPR lo vogliamo sottolineare ancora ed ancora perche' non e' un caso.
La revoca del part‑time non è una misura tecnica: è un atto politico dentro i rapporti di forza in fabbrica, e colpisce esattamente il segmento più vulnerabile e più ricattabile:
donne con carichi di cura, spesso madri sole, spesso già spremute da anni di turni impossibili.
È sempre lì che si scarica la violenza aziendale:
sul punto in cui il lavoro produttivo incontra il lavoro di cura.
Vogliamo dirlo che ci sembra un dispetto, una scelta fatta con una tempistica da chirurgo:
- arriva 4 giorni dopo la tregua al Ministero,
- arriva mentre la fabbrica chiude 3 giorni per calo produttivo,
- arriva senza preavviso, come un colpo alle spalle,
- arriva proprio sul part‑time, cioè sul terreno dove le lavoratrici hanno meno margine di difesa.
È una prova di forza, un messaggio chiaro: “decidiamo noi, quando vogliamo, come vogliamo”.
E lo fanno colpendo chi non può permettersi di dire no.
E chi paga il prezzo? Sempre le donne che: devono incastrare figli, anziani, disabili, devono fare i conti con i turni, con il sonno perche' devono reggere due lavori: quello pagato e quello non pagato.
La revoca del part‑time significa più ore in fabbrica e meno tempo per la cura, quindi più stress, più rischio di perdere pezzi della propria vita, più ricatto.
È la solita equazione: quando c’è da tagliare, si taglia sulle donne.
La tregua è stata violata colpendo il punto più fragile della forza lavoro: le donne.
Non per necessità produttiva, ma per mostrare chi comanda.
Considerazioni delle compagne mfpr di Milano Mfpr.mi1@gmail.com
Lavoratrici Sali cobas per il sindacato di classe cobasint@tiscali.it
Alle RSU Fim–Fiom–Uilm
c/o Electrolux Italia S.p.A. – Stabilimento di Solaro
Corso Europa 63
20033 Solaro (MI)
Per conoscenza:
Alla Sindaca di Solaro – Nilde Moretti
Comune di Solaro
Piazza della Repubblica 7
20033 Solaro (MI)
Alle RSU Fim–Fiom–Uilm dello stabilimento Electrolux di Solaro,
abbiamo letto con indignazione la notizia della revoca del part‑time a una cinquantina di lavoratrici, proprio nei giorni in cui si era raggiunta una tregua al Ministero.
Una decisione improvvisa, punitiva, che colpisce nel punto più fragile della forza lavoro:
le donne.
Non è una misura tecnica.
È una prova di forza.
È un messaggio chiaro: “decidiamo noi, quando vogliamo, come vogliamo”.
E lo si fa sulla pelle di chi tiene insieme lavoro, cura, famiglia, salute, vita. La revoca del part‑time non risponde a nessuna logica produttiva, in quanto la fabbrica sarà chiusa tre giorni per calo di domanda.
Risponde invece a una logica di ricatto, di intimidazione e di controllo.
A rimetterci sono le lavoratrici, che si troveranno schiacciate tra turni più lunghi e carichi di cura che non spariscono.
Ancora una volta, quando c’è da colpire, si colpiscono le donne.
Quando c’è da “dare un segnale”, lo si dà sul loro corpo, sul loro tempo, sulla loro vita.
Per questo vogliamo dirvi che non siete sole.
La vostra battaglia è anche la nostra.
La difesa del part‑time non è un privilegio: è una questione di dignità, di salute, di giustizia sociale.
È una battaglia che riguarda tutte e tutti.
Siamo al vostro fianco nelle mobilitazioni che deciderete, nelle iniziative che costruirete, nelle forme di lotta che riterrete necessarie.
Perché quando si colpiscono le donne, si colpisce l’intera comunità.
Con solidarietà e determinazione, perche' e' ora di mettere in pratica il motto: se toccano una toccano tutte.
Intanto noi cercheremo di dare risalto alla notizia il piu' possibile anche attraverso il nostro blog: https://femminismorivoluzionario.blogspot.com
e: https://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com/2026/06/21-giugno-aggiornamento-electrolux.html
MFPR MILANO
indirizzo email: mfpr.mi1@gmail.com
lavoratrici slai cobas per il sindacato di classe
cobasint@tiscali.it
Nessun commento:
Posta un commento