09/06/26

Licenziata dopo un aborto spontaneo: lavoratrice tarantina si rivolge al Tribunale - Massima solidarietà dalle compagne/lavoratrici Mfpr di Taranto

Dopo aver subìto un aborto spontaneo, una donna si è vista recapitare una lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto. È il caso di una lavoratrice tarantina, alle dipendenze di una multinazionale tedesca con una filiale anche nel capoluogo ionico, rimasta senza lavoro in seguito ad un aborto spontaneo. Una condizione che, data la normativa vigente, non può computarsi come malattia. La multinazionale, dunque, ha licenziato la lavoratrice nonostante la sua situazione. La donna si è quindi rivolta all’avvocato Fabrizio Del Vecchio per tutelare la propria posizione. Il legale ha impugnato il licenziamento davanti al Tribunale del Lavoro di Milano, dove ha sede la società, definendolo “ingiurioso e in ogni caso nullo, illegittimo, privo di giusta causa o giustificato motivo”.

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