18/06/26

CRESCONO LE DIMISSIONI "VOLONTARIE" DELLE NEO MAMME

 IL PESO DELLA “CHILD PENALTY” SU REDDITO, VITA E CARRIERA

 Il rapporto di Save the children mostra ancora una volta le politiche di attacco di questo governo fascista "che odia le donne" al diritto al lavoro e maternità

Le dimissioni volontarie delle donne e soggettività femminilizzate che scelgono di diventare madri è un fenomeno in costante crescita in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro, in Lombardia riguarda almeno 10.000 neo-mamme con figli minori di tre anni.

Tuttavia, che la maternità sia un passaggio complesso e cruciale nel percorso professionale di ogni donna e soggettività femminilizzata – in grado di concentrare e amplificare stereotipi e discriminazioni di genere ancora profondamente radicati nel nostro Paese – era emerso anche nell’11a edizione del rapporto di Save the Children, Le Equilibriste – La maternità in Italia”. Secondo quest’ultimo, il tasso di dimissioni delle donne con figli nella fascia 0-3 anni è nettamente aumentato nel periodo analizzato (tra il 2022 e il 2024), passando da 4,8 a 6,8 ogni 1.000 donne occupate.
in tutte le regioni italiane, nessuna esclusa.

Oggi più che mai – si legge nell’introduzione del rapporto – le equilibriste non sono solo le madri che cercano di conciliare tutto, ma anche le donne che devono valutare se diventarlo”. Il dossier, infatti, si concentra sul nodo centrale del rapporto tra maternità e lavoro, “dove la child penalty continua a pesare su occupazione, reddito e carriere, con forti disuguaglianze territoriali e generazionali”.

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