Dall'intervento di una compagna avvocata di Taranto
"...La situazione non è quella che vogliono raccontarci. La Presidente del Consiglio vive sempre nel mondo delle favole. Vede tutto roseo, vede il lavoro delle donne che va avanti, ma sa che le cose non sono così. Per esempio, io sto seguendo una donna vittima di violenza sessuale. Per fortuna questa donna si è rivolta ad un centro antiviolenza, le è stata salvata la vita perché il suo compagno era uno stalker di proporzioni assurde, che perseguitava questa donna quando tornava da lavoro e la donna non aveva la libertà di tornare a casa sua, doveva prima passare dalla casa del compagno che la doveva ispezionare, cioè doveva vedere se su di lei c'erano tracce di incontri con altri uomini, questa ragazza non era libera di indossare dell'intimo, perché un intimo particolare dal colore particolare, secondo lui era sintomo di tradimento. Ispezionava la sua macchina. A un certo punto, dopo 10 anni di convivenza, questa donna ha deciso di mettere fine a questa relazione. Quando tornava a casa doveva fare le foto in casa con l'orologio vicino per dimostrare che lei in quel momento stava a casa.
Lui quando ha saputo che lei voleva interrompere questa relazione ha detto: io ti uccido, io brucio te e tutta la tua famiglia, è stato visto girare sotto casa con le taniche di benzina. Allora lei ha lasciato la casa, ha lasciato i familiari, è in sicurezza, è viva, però è lei che ha dovuto abbandonare la sua famiglia, lui invece gira tranquillamente, sebbene ha avuto una denuncia, gli è stato messo in braccialetto elettronico. E’ lei che ha dovuto stravolgere la sua vita e da ultimo ha dovuto anche licenziarsi dal posto di lavoro. Lui sa dove lavora, e potrebbe andare a trovarla e quindi potrebbe ucciderla. A che punto quindi la vita di una donna deve essere stravolta per vedersela salvata? Al punto da dimettersi addirittura da un posto di lavoro.
Questa donna avrebbe diritto all'indennità di disoccupazione. Ma, e questa è una falla nella legge, la l'indennità di disoccupazione non è riconosciuta a una donna che da le dimissioni perché vittima di violenza di genere. Allora anche di qui passa la tutela di una donna Deve essere tutelata perché lei non solo ha dovuto cambiare paese, non vive più con i suoi genitori, si deve rifare una vita in un'altra città e l'indennità di disoccupazione le sarebbe utile per trovare un altro lavoro, ma ora è bloccata.
Questa è una giovane donna senza figli. Ma se avesse figli deve stravolgere anche la vita dei figli, perché con i figli si deve spostare in un'altra città, deve ricominciare la sua vita e quella dei figli in un'altra città, mentre lui è libero di girare tranquillamente, di stare sotto casa, si è apposta dietro le macchine. Sono queste situazioni di fatto che dobbiamo combattere e che il nostro sistema non lo fa, anzi ci prendono in giro dicendo che ci sono le leggi che ci tutelano.
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