10/05/20

SANZIONE DELLA CGS - SOLIDARIETA' DALLE LAVORATRICI POSTE DEL SI.COBAS

Dalle lavoratrici delle Poste Milano del Si.Cobas (riportiamo sotto stralci dal volantino) la denuncia della azione di attacco al diritto di sciopero della Commissione Garanzia sciopero, che ha sanzionato per 2.500 euro lo Slai cobas sc che il 9 marzo aveva mantenuto lo sciopero delle donne (mentre gli altri sindacati di base lo avevano revocato o non lo avevano proprio indetto). 

Questa nuova sanzione della CGS (dopo quella sempre per lo sciopero delle donne del 2018), ha un significato più pesante e diverso. E auspichiamo che anche la risposta del movimento femminista e dei sindacati di base tutti sia diversa. 
Ora, non ci troviamo neanche di fronte ad una burocratica applicazione delle norme della legge 146, ma ad utilizzare l'emergenza pandemia per vietare lo sciopero in tutti i settori lavorativi (sia nei cosiddetti "servizi essenziali" che in quelli assolutamente non essenziali se non per i profitti dei padroni), e soprattutto per creare un pericoloso precedente per dare un nuovo strategico colpo al diritto di sciopero, come chiaramente ha dichiarato il presidente della CGS: "Il conflitto al tempo del coronavirus ci porta davanti ad uno scontro terribile e inedito..."; le astensioni dal lavoro "produrrebbero un incalcolabile danno alla collettività e aumenterebbero il senso di insicurezza dei cittadini".

Per questo questo provvedimento della CGS interessa tutte e tutti. 
La emergenza pandemia durerà a lungo da parte del governo e Istituzioni, ma con la linea: ai padroni grandi concessioni e libertà, ai lavoratori, alle donne, alle masse popolari continuazione dei divieti, controlli, repressione; in questo senso pensare ad un nuovo sciopero delle donne e respingere questo grave sono legati.

Le lavoratrici Slai cobas sc
Mfpr    



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