12/09/21

Inchiesta tra le operaie - Dupon di Badia Pavese

Proseguendo il lavoro d’inchiesta sulla condizione delle lavoratrici per dare visibilità alle loro denunce e lotte abbiamo contattato telefonicamente Hanaa del Si.cobas pavese che ci ha raccontato la lotta avvenuta nei giorni scorsi alla Dupon di Badia Pavese.

La Dupon è nata agli inizi del 2000. Produce coni per i gelati. A gennaio-febbraio del 2021 alcune lavoratrici si sono rivolte al Si.Cobas per denunciare turni massacranti nel periodo estivo – in concomitanza con il massimo consumo di gelati – sino a 10/12 ore al giorno; di contro, in inverno, pochi giorni di lavoro. Clima pesante verso le lavoratrici che hanno deciso di iscriversi al sindacato. La reazione dell'azienda è stata un aumento dei loro carichi di lavoro, isolamento da parte delle altre lavoratrici: non veniva neanche rivolta loro la parola, un clima per indurle a disdire le tessere.

Il 31 agosto le lavoratrici contattano il Si Cobas perché l’appalto era stato ceduto e si chiedeva ai lavoratori di sottoscrivere le dimissioni e lettera di assunzione per un contratto a tempo determinato di 24 giorni con un’agenzia interinale. E’ scattata la protesta di un piccolo gruppo – in diverse avevano accettato le condizioni e avevano firmato – che ha portato a siglare il 8/9 un contratto a tempo indeterminato per tutte le/i lavoratrici/ri della logistica/merci/trasporti – mentre prima si aveva il contratto multiservizi - con il riconoscimento dell’anzianità di servizio. Malattia riconosciuta al 100%.

Badia Pavese è un piccolo paesino. Nella zona sono tanti i paesini piccoli con realtà lavorative con pochi lavoratori.

11/09/21

Revolutionary Association of the Woman of Afghanistan - RAWA

Le donne afghane non possono essere schiavizzate!
Nessun potere può catturare le donne afghane nelle catene dell'ignoranza e del fascismo!





DOSSIER SULLA QUESTIONE VACCINAZIONI - DA DIFFONDERE TRA LE LAVORATRICI


Articoli:

- Lettera aperta ai lavoratori e alle lavoratrici

- Sgombriamo i dubbi tra i lavoratori, ma non li giustifichiamo

- Siamo per la vaccinazione obbligatoria -contrastare le posizioni no vax

- Dalle fabbriche della bergamasca

- In merito alla situazione nella scuola

- No vax 4 gatti parafascisti amplificati da mass media e governo

- Anche nel campo della sinistra abbiamo problemi

- Un utile contributo contro false notizie e fake news


richiederlo a mfpr.naz@gmail.com

09/09/21

I femminicidi non sono una tragica vicenda privata...

I femminicidi non sono una tragica vicenda privata, essi sono la punta di iceberg della guerra di bassa intensità contro le donne; in cui gli uomini che odiano le donne - che si ribellano, che vogliono rompere legami che sono catene oppressive, che vogliono decidere della propria vita - sono allevati ed espressioni di un sistema ideologico, politico, economico capitalista in cui Stato, governi, padroni odiano le donne.
Questo è importante comprenderlo per elevare la nostra lotta contro l'intero sistema sociale da "moderno medioevo", per una società socialista che consideri e tratti i femminicidi, gli stupri come i peggiori crimini contro l'umanità e in cui le donne, in primis le donne proletarie, più sfruttate e oppresse, possano realmente portare avanti una grande rivoluzione pratica e culturale.
Per questo è necessario lottare ma anche armarsi di teoria rivoluzionaria, e per questo segnaliamo alcuni opuscoli.
Si possono richiedere a mfpr.naz@gmail.com 





08/09/21

Sciopero generale 11 ottobre - Chiamiamo le lavoratrici, tutte le donne a partecipare, portando in esso le tante ragioni delle donne e la nostra forza e determinazione


All'assemblea del 19 saranno presenti lavoratrici dell'Assemblea Nazionale Donne/lavoratrici.
Invitiamo le lavoratrici e compagne presenti a Bologna a metterci in contatto, per parlare dello sciopero (luoghi di lavoro principali, materiali da fare, ecc.) e della nuova assemblea nazionale dopo l'11 ottobre. 
Per contattarci durante l'assemblea del 19, telefonate a Donatella (3408429376 anche WA) o Fiorella (3339199075 anche WA)

INDIA: 500.000 contadini in manifestazione, scontri con polizia - Le donne contadine sempre in prima fila!


Dal blog proletari comunisti

Si allarga lo scontro tra il governo fascista indù di Modi e i contadini in lotta, in 500.000 hanno organizzato una delle ultime più grandi manifestazioni nello Stato dell’Haryana e in quello dell’Uttar Pradesh per continuare a protestare contro il governo fascista indù di Narendra Modi che rimane fermo nella svendita del paese alle multinazionali e non vuole ritirare le tre leggi agrarie.

Ancora una volta contadine e contadini hanno messo in campo blocchi di autostrade e hanno superato le barricate e i cannoni ad acqua della polizia che voleva impedire il loro passaggio verso gli uffici degli amministratori locali (una specie di prefettura) dopo il fallimento dei colloqui con il governo statale. (https://www.youtube.com/watch?v=FIDCLC1Iudg)

La rabbia dei contadini era già scoppiata qualche giorno prima perché in una delle tante manifestazioni nello Stato dell’Haryana ci sono stati feriti … e Il governo è stato costretto a trasferire 19 poliziotti, tra cui il sovrintendente Ayush Sinha, che aveva ordinato di "rompere loro la testa".

La situazione è tesissima tanto che perfino la Corte suprema ha chiesto al governo centrale e ai vari stati federali di “trovare una soluzione per la rimozione dei blocchi stradali” perché “l'afflusso e il deflusso del traffico non possono essere interrotti".

E mentre la protesta continua ad estendersi in tutto il paese, dal nord al sud, raccogliendo adesioni anche di organizzazioni specifiche come quella, per esempio, che raccoglie i “water warriors” che si batte per la difesa dell’uso dell’acqua, i contadini stanno organizzando uno sciopero nazionale il 27 settembre per protestare contro le tre leggi....