06/06/23

Interviste a Radio Onda rossa Roma, Telenorba Puglia: parlano le lavoratrici asilo di Taranto dello Slai cobas sc

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Per ascoltare l'intervista clicca su "La lotta delle lavoratrici degli asili di Taranto"


 La lotta delle lavoratrici degli asili di Taranto

Data di trasmissione
In una lunga corrispondenza con due lavoratrici degli asili di Taranto, RSA e RLS dello SLAI COBAS, analizziamo i punti della loro piattaforma di lotta come lavoratrici esternalizzate dei servizi degli asili pubblici.

Riportiamo alcune righe del comunicato di indizione che spiegano bene le ragioni della lotta.

 "Noi vogliamo un aumento salariale certo e uguale per tutti e netto miglioramento delle condizioni di lavoro, recupero orari, sostituzioni, no discriminazioni.
La mobilitazione deve continuare! Come e quando lo decidiamo insieme!
Comune e Ditta dicono che non ci sono soldi, che hanno ormai raschiato il fondo del barile, che più delle elemosine proposte non possono dare... MA Siamo noi che “abbiamo raschiato il fondo del barile”!

SLAI COBAS per il sindacato di classe"
 Lavoratrici SLAI Cobas
Durata 19m 19s
 
Intervista a Telenorba
 

https://norbaonline.it/2023/06/06/taranto-pulizie-asili-nido-presidio-lavoratrici-al-comune/ 

04/06/23

Proposta di legge di FdI sulla maternita' surrogata: prima di tutto denuncia e opposizione

Pochi giorni fa con i voti della maggioranza la Commissione Giustizia della Camera ha approvato la proposta di legge presentata da Fratelli d'Italia per considerare la "maternita' surrogata" reato universale, ossia perseguibile anche se commesso fuori dall’Italia, anche in paesi in cui la Gpa è legale. 
Dopo i pareri delle altre commissioni approderà in aula il 19 giugno.
Dal testo iniziale è stata unicamente eliminata la pretesa di punire in Italia un cittadino straniero per una condotta commessa in un Paese dove la Gestazione per altri è legale, magari in forma solidale. Quindi (come è stato scritto) con la riformulazione "non viene arrestato il medico canadese che viene in vacanza in Italia insieme al bimbo avuto con la Gpa, ma si arresta il medico italiano che ha avuto anch’egli un bimbo con la Gpa in Canada e torna a trovare i genitori in Italia».  
Non a caso questi articoli di legge andrebbero aggiunti alla legge n.40 del 2004 contro la fecondazione assistita, emanata dal governo Berlusconi, con Bossi e Fini; una legge fortemente forcaiola, di attacco ai diritti delle donne, delle coppie, e tra l'altro gia' bocciata dalla Corte Costituzionale. Una legge che vieta alle donne, alle coppie di avere un bambino, decidendo al posto delle donne e sulle loro vite, che considera la vita delle donne meno di un embrione (vedi l'opuscolo fatto dal Mfpr in occasione del varo di quella reazionaria legge). Questa legge, all’articolo 12, comma 6, gia' vietava la Gestazione per altri: “Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro”ma ora si estende il divieto e si inaspriscono le pene anche per chi vi ricorra all’estero (in questo senso il reato sarebbe "universale"). 
Quindi una donna italiana che va all'estero, in un paese dove la maternita' surrogata è legale" verrebbe perseguita e punita. 
Mentre i bambini nati con la maternita' surrogata sarebbero di fatto non riconosciuti, condannati ad essere di serie B, discriminati  o affidati a una casa famiglia (infatti sono stati bocciati tutti gli emendamenti che prevedevano la trascrizione dei figli comunque nati all'estero).
Questa è una sorta di legge-bandiera di Giorgia Meloni. 
Esultano la Min. Eugenia Roccella: "La posizione del governo è chiara e di assoluta condanna di Gpa", Matteo Salvini: "Era una nostra battaglia". Cosi' come esultano associazioni cattoliche tradizionaliste Pro Vita.
Vuol dire che questo governo, questi ministri reazionari, fascisti, gentaglia come La Russa e vari parlamentari di centro destra, come Lollobrigida, che vedono le donne solo come corpi da usare sessualmente o per fare figli; le associazioni integraliste che attaccano, anche fisicamente, le donne che abortiscono, i medici, associazioni, che hanno fatto e continuano a fare terrorismo nelle cliniche, ospedali mostrando feti, ecc.; coloro che, in connubio coni padroni, tolgono alle donne i diritti alla maternita' sul lavoro, e ogni diritto di scelta, di vita dignitosa delle donne, sono diventati improvvisamente difensori delle donne, delle donne povere che per necessita' e/o costrizione/sfruttamento "affittano il proprio utero"?! O che addirittura sono diventati difensori dei bambini, mentre lasciano morire in mare i bambini dei migranti? Mentre vogliono considerare "desaparecidos" i figli di coppie omosessuali? Mentre negano reddito alle donne povere che non ce la fanno a crescere i figli, tagliano l'assistenza, la cura dei bambini, ecc. ecc? Ma non scherziamo! 
Poi la donna, povera, che procreasse un figlio per altri, quella che dovrebbe essere "difesa", se scoperta subirebbe anch'essa un processo e pagherebbe fino a un milione di multa. 
Una cosa giusta l'ha detta il segretario di 'Europa', questa norma è «da Stato di polizia etico»
Essa è pienamente interna ad una logica nazional/fascista razzista, familista, integralista, per cui i bambini devono essere italiani, nati da famiglie rigidamente tradizionali in cui c'è un padre, una madre; come è interna ad una logica di attacco alla liberta' di scelta delle donne, di attacco al diritto d'aborto; e interna ad uno Stato che  prima di tutto e soprattutto reprime. 
Occorre prioritariamente (come abbiamo gia' scritto in un post che ripubblichiamo di seguito) respingere strumentalizzazioni, ipocrisie.
I sostenitori della proposta di legge sono contro la 'maternita' surrogata' con la stessa ideologia reazionaria, cattolico-integralista con cui sono contro il diritto d'aborto, la maternità come scelta della donna, la fecondazione artificiale, ecc.
Non si può prendere posizione contro la "maternità surrogata", dalla parte delle donne più povere e sfruttate, senza schierarsi e lottare prima di tutto contro questa crociata da moderno medioevo, che è proprio contro le donne più sfruttate e oppresse, prima di tutto.

ARTICOLO DEL 23 MARZO 2023

La maternita' surrogata? Prima di tutto il nostro NO alla Roccella, FdI, Meloni

Il governo Meloni, FdI, con lo stop imposto dal ministero dell’interno al riconoscimenti per i figli delle coppie omogenitoriali da parte dei sindaci, fa tornare la questione dell'"utero in affitto", con motivazioni strumentali e falsate, che mirano a rafforzare le pene gia' previste con la proposta di legge sulla perseguibilità del reato, che cosi' diventerebbe universale, anche se commesso all’estero da italiani.

In un certo senso Roccella, Meloni, i fascio integralisti "non vedevano l'ora", per ritirare fuori questa questione (che, dati ufficiali, riguarda comunque un numero esiguo di persone e la maggiorparte eterosessuali): ma è chiaro, se apri una fogna viene fuori tanto altro nero, fascismo. 

Ma come scrivemmo tempo fa sulla questione "maternita' surrogata" occorre prima di tutto fare chiarezza, e prioritariamente, come si conferma anche dalle dichiarazioni e azioni della destra, respingere strumentalizzazioni, ipocrisie.

Riprendiamo, per questo, parti di un articolo pubblicato nel maggio 2016.

 "1) ...Questi partiti, forze, esponenti denunciano la maternità surrogata in nome di posizioni e concezioni di destra, familiste, del ruolo della donna come riproduttrice al servizio della "sacra famiglia: donna, uomo, bambino" e del sistema del capitale.

Sono contro l'utero in affitto con la stessa ideologia reazionaria, cattolico-integralista con cui sono contro il diritto d'aborto, la maternità come scelta della donna, la fecondazione artificiale, ecc.
(e oggi, come, e lo si è ben visto, contro le unioni di persone dello stesso sesso, e decisamente contro il riconoscimento dei loro figli, comunque nati, contro l'adozione da parte di coppie omosessuali).

Coprono queste posizioni con la squallida ipocrisia sui bambini, sulla famiglia. Gli esponenti di queste forze, i preti, che alzano alte grida contro “l'utero in affitto”, contro l'uso del corpo delle donne povere, sono i primi che sfruttano spesso i corpi delle donne, fino alle bambine, col turismo sessuale.
(Non si può permettere, ancora di più oggi, che chi nel governo Meloni, in parlamento, appoggia e alimenta la guerra - che è la più feroce, orrenda arma degli Stati, governi imperialisti per uccidere i "diritti" dell'umanita'; chi lascia morire in mare decine e decine di bambini  - possa passare per difensore dei bambini, dei diritti delle persone)   

QUESTO OGGI E' IL PRIMO FRONTE DI LOTTA, la principale contraddizione antagonista sulla questione dei diritti delle donne.

Non si può prendere posizione contro la maternità surrogata senza schierarsi e lottare prima di tutto contro questa crociata da moderno medioevo, che è contro le donne, prima di tutto. Oggi, vuol dire contrastare, combattere la proposta di legge, prima di tutto nelle piazze, ma anche in parlamento votando contro. Su questo non ci può essere ambiguita'...

2) Il PD... le sue ministre hanno "giurato" che non vogliono parlare della "maternità surrogata", ma questo non c'entra nulla col rispetto del corpo delle donne e dei diritti delle donne. Visto che nel silenzio il 15 gennaio 2016, è passata una maxi multa alle donne che abortiscono fuori dalle strutture pubbliche, che va da 5 a 10mila euro, e che evidentemente colpirà tantissime donne, spesso le più povere, che sono costrette ad abortire negli studi privati, perchè l'obiezione di coscienza arriva, soprattutto al sud, anche al 90%. Visto come stanno peggiorando, col jobs act, i licenziamenti, la disoccupazione, le permanenti discriminazioni, il peggioramento dei servizi sociali, le condizioni di vita e di lavoro della maggioranza delle donne.
(anche ora il Pd, la sua nuova segretaria, contro l'oscurantismo di FdI porta avanti posizioni reticenti, ambigue)

3) E' evidente che la maternità surrogata nella grande maggioranza dei casi è sfruttamento violento del corpo delle donne. E' espressione di una inaccettabile disparità, che è soprattutto di classe. In generale si tratta di un rapporto mercificato: c'è chi compra perchè ha i soldi, c'è chi vende perchè ha bisogno di soldi. Non lo chiede chiunque a una donna di fare un bambino, lo fa chi lo può chiedere perchè ha soldi.
Quindi non è affatto un rapporto di volontà alla pari. Non ci può essere in un sistema sociale basato sulla divisione in classi. Non ci può essere in un sistema in cui le donne sono condizionate e oppresse nel loro ruolo riproduttivo. E, in ogni caso, anche in una relazione non costrittiva, il “proprietario” del futuro bambino e la donna stanno inevitabilmente su due piani diversi: chi ha deciso, chi pone le condizioni, è chi vuole utilizzare l'utero di un'altra donna. La stragrande maggioranza delle maternità surrogate avvengono sfruttando la povertà delle donne, e soprattutto delle donne dei paesi del terzo mondo da parte di coppie o persone singole dei paesi imperialisti – mettendo in luce, anche su questo. il rapporto di dominio, di oppressione, di rapina da parte dei paesi imperialisti verso le popolazioni dei paesi dipendenti. Su questo vi è una vera e propria industria, in cui le donne sono la forza-lavoro produttiva di una merce particolare: i bambini. 
Coloro che parlano di “libera volontà”, che fanno mille distinguo, vogliono nascondere la realtà concreta, il fatto, materialistico, che finchè ci sono le classi, finchè c'è l'imperialismo e le popolazioni schiacciate da esso, finchè le donne, in qualsiasi latitudine del mondo, sono doppiamente sfruttate e oppresse, parlare di libertà è fare dello “spirito ad un funerale”, è voler dipingere di rosa, ma solo per sé, le tendine di un mega carcere in cui, più questo sistema sociale va avanti e più anche nei paesi cosiddetti “civili” le donne sono ricacciate a 50 anni indietro.
Chiaramente, se una donna volontariamente fa una gravidanza per altri, gratuitamente, è una scelta individuale (anche qui varrebbe, come qualcuno ha ricordato, lo slogan del movimento anni '70: “l'utero è mio e lo gestisco io”), ma questo non può in nessuna maniera cambiare la realtà generale.

Su questo, comunque, occorre sgombrare il campo dalle ipocrisie borghesi. Viene tanto e in tanti modi sfruttato, violentato il corpo delle donne, che i neofiti “difensori delle donne” non possono certo emergersi a difensori delle donne se il loro corpo serve per dare un figlio ad altri.

C'è inoltre un aspetto ideologico che in questo sistema sociale in cui la condizione di subordinazione delle donne è un anello centrale, non può essere ignorato: fare un figlio per altri o altre è l'espressione della considerazione del ruolo del corpo della donna come “macchina riproduttiva”, che il movimento delle donne ha sempre combattuto e combatte.

4) Nello stesso tempo, non siamo affatto d'accordo che vi debbano essere leggi che reprimano la maternità surrogata. Primo, perchè chi dovrebbe fare le leggi per reprimere sono gli stessi Stati imperialisti che portano avanti la massima oppressione istituzionalizzata verso le donne e i bambini, che massacrano donne e bambini (e mai come in questo periodo è vero, se pensiamo ai migranti, ai bombardamenti, alle guerre a cui anche l'Italia contribuisce); secondo, perchè in questo sistema capitalista come, avviene per la prostituzione, per l'aborto clandestino, sono poi anche le donne che verrebbero colpite dagli interventi repressivi, diventando due volte vittime. Ma anche perchè in nome del dire No allo sfruttamento del corpo delle donne, che invece va avanti liberamente nei paesi del Terzo mondo come nei paesi imperialisti, verrebbe giustificata e legittimata una coercizione sempre e comunque della volontà delle donne; insieme ad una non distinzione tra lotta allo sfruttamento del corpo delle donne (vedi appunto turismo sessuale) e maternità surrogata in sé e per sé.

5) Così come non siamo d'accordo con alcune argomentazioni sul No alla maternità surrogata, che vengono dal fronte del femminismo borghese e piccolo borghese. Queste argomentazioni esprimono una concezione moralista e/o idealista della maternità, che, lo si voglia o no, fanno da altra faccia della “mistica della maternità” conservatrice/cattolica.

Una di queste argomentazioni, per esempio, riguarda il rapporto madre-figlio nei 9 mesi di gestazione che verrebbe “violentemente interrotto alla nascita e dall'affidamento del bambino ad altri”. Ma questo rapporto avviene realmente quando il bambino non è più dipendente dal corpo della donna; diversamente si finisce col dar ragione a tutta la canea borghese, clericale sui diritti dell'embrione, come già una “persona”.
D'altronde, il rapporto, i bambini lo possono costruire con chi li cresce, al di là se li hanno partoriti o meno. Ed è sbagliato scrivere - come fa l'appello di 'Se non ora quando': “Se vengono programmaticamente scissi dalla storia che li ha portati alla luce e che comunque è la loro, i bambini diventano merce”. Facendo di fatto una sorta di idolatria della maternità, del legame, pre nascita, bambino/madre. Questo è sbagliato, e non ha alcuna base materialistica.
Il femminismo borghese, composto da “buone signore”, si “indigna”, ma non fa alcuna lotta contro il sistema capitalista, il suo Stato, i suoi governi, che per principio rendono le persone delle merci, o degli ingranaggi al servizio della suo profitto.

L'opuscolo contro la legge 40 sulla "Fecondazione assistita"


richiedi l'opuscolo a mfpr@gmail.com

03/06/23

Violenze sessuali frutto della fase attuale, putrescente, dei paesi imperialisti, non del mero "retaggio patriarcale"


E' chiaro che la situazione a Milano per le donne si sta aggravando.

Ha detto una donna: “mettere piede in Stazione Centrale dopo le venti è come girare con addosso un cartello su cui, a caratteri cubitali, è scritto stuprami”, e questo avviene anche in altri luoghi pur centrali della citta’. “Nel 2022 a Milano sono state presentate 416 denunce di violenza sessuale (600 se si considera l’intera provincia), e gli stupri in strada o nei locali sono in forte crescita e registrano, rispetto all’anno scorso, un più 21%.... Allarmanti sono anche i dati che riguardano i casi di stalking: ben 338...”.

Poi, con l'ultima violenza della polizia locale contro la trans, Milano sempre più sta assumendo il volto delle metropoli più grandi e centrali della putrefazione dei paesi imperialisti, dagli Usa all’Inghilterra, alla Francia, ecc., dove la polizia normalmente aggredisce violentemente fino ad uccidere in tanti casi. E si conferma pienamente, quello che abbiamo detto per la visita a Milano di Piantedosi dopo altre violenze sessuali agli inizi di maggio: non certo di più polizia a Milano hanno bisogno le donne per la propria sicurezza; la polizia, i vigili sono loro un PERICOLO per la vita delle donne.

Ma ciò che avviene a Milano, ma anche in altre grandi citta’ del nostro paese, i dati degli stupri, violenze sessuali, dimostrano anche una realta’ che va compresa a fondo, per indirizzare la nostra lotta.

Gli stupri, le violenze sessuali avvengono più nelle grandi citta’ che nelle piccole, più al nord che al sud. Questo dimostra che più che frutto di “patriarcato”, di mentalita’, comportamenti patriarcali, sono il frutto “moderno” della fase di crisi, barbarie dell’imperialismo; sono frutto del moderno fascismo che come un’onda nera arriva dovunque, dai governi, Stati, Istituzioni varie, ai mass media; vedi proprio in Italia con l’attuale governo Meloni impregnato di fascismo, anche ostentato da suoi Ministri (Lollobrigida, Roccella, ecc.); un fascismo che, tra alcuni maschi, si esprime in odio verso le donne che vogliono decidere della loro vita, che vogliono vivere in ogni ora e in ogni luogo, che si ribellano a legami squallidi,oppressivi, ecc.

Che c’entra tutto questo con la vecchia denuncia del patriarcato? Come se la violenza verso le donne è frutto ancora e soprattutto di retaggi patriarcali che questo sistema sociale dovrebbe combattere e superare.

Non è cosi’ per la maggiorparte dei casi. Certo, concezioni e prassi patriarcali ci sono, ma sono un aspetto secondario (e deviante, nel momento in cui oscurano il pericolo principale).

Guardiamo anche i dati del femminicidi in Europa, essi avvengono in tutta l’Europa e di più nei paesi più “avanzati” e centrali, oltre l’Italia, in Austria, Finlandia, Francia, Germania, Svezia, Paesi Bassi, Spagna.

Questo deve portare a indirizzare la lotta contro l’effettivo nemico: i governi, gli Stati capitalisti/imperialisti, contro l’odio/fascista di uomini che non può essere combattuto dai suoi stessi “padrini”.

Questo deve portare a indirizzare la lotta non verso una societa’ liberata dal retaggi patriarcali, lotta che sia pur combattiva, resta pur sempre invischiata nel riformismo; ma verso una societa’ che esca con la rivoluzione proletaria, dalle catene del più moderno sistema imperialista.

Violenza sessuale del governo: Cartabia, Nordio, governo Meloni difensori degli stupratoti


Da un intervento del Procuratore capo ad Ascoli Piceno
"...Il sequestro di persona "base" anche di lunga durata e con vittima legata o imbavagliata resta procedibile a querela, anche se è finalizzato a commettere una violenza sessuale, e addirittura se la violenza sessuale avviene più volte... (quindi solo) procedibile a querela; anche se la violenza op la minaccia vengono commesse per non far sporgere querela alla vittima o per farla ritirare... lo Stato continua a lasciarla sola... 
Se il violentatore che fa stupri, botte, stalking  "... riesce a "convincere" la vittima, il procedimento penale non inizierà per nulla o non arriverà alla fine...".

La presedente Min. Cartabia lo aveva deciso e il Min. Nordio l'ha in pieno confermato! E il Presidente della Repubblica firma.
Di fatto è il governo, è lo Stato che da via libera agli stupri, stalking, maltrattamenti, violenze sessuali contro le donne. 
I violentatori sono impuniti, perchè mai gli uomini che odiano le donne non dovrebbero violentare?
La lotta delle donne contro gli stupri, le violenze sessuali deve essere per forza lotta contro il governo Meloni, i suoi ministri fascisti/stupratori!

Violenza sessuale dello Stato: "Soldatesse non accorciate le divise...", se no poi non vi lamentate se vi stuprano...


“Soldatesse, non dovete accorciare le divise: se mostrate il sedere, qualcuno fraintende…” «Se mostrate il fondoschiena in un ambiente ad alta densità maschile potrebbe involontariamente indurre a un fraintendimento legato alla sfera sessuale»
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 Dichiarazione del Sottufficiale di Corpo del 232º Reggimento Trasmissioni di Avellino.

Questo lurido personaggio continua: "Soprattutto tra il personale femminile va di moda restringere e accorciare la giacca, portando il giro-vite più in alto, in modo da scoprire il fondoschiena; anche i pantaloni vengono sovente ristretti in modo da esaltarne le forme... questo può portare ad un fraintendimento... soprattutto se si è in un contesto operativo dove il personale è impiegato per lunghi periodi lontano da casa e dalla propria famiglia...".


Questo squallido discorso è stato fatto, anche da molti altri ufficiali, in particolare in occasione dell'ultimo raduno degli Alpini, dove per evitare gli episodi di molestie/violenze sessuali di Rimini, non si prende alcun provvedimento contro gli alpini (anzi, elogiati come non mai dalla fascista Meloni) ma contro le donne/soldatesse che "se la cercano". 

I maschi militari, nella più oscena concezione patriarcale/fascista, vengono invece giustificati e se ne chiede la comprensione..."stanno lontano da casa", e quindi devono sfogarsi...! 

Dopo Rimini nessun porco alpino è stato condannato!

Mentre quest'anno, si è adottata, a prevenzione, un'altra pratica: a conferma che la colpa non sarebbe dei maschi ma delle donne, sono attaccate le donne e i loro abiti; così se qualcosa fosse successo (e non sappiamo se è successa) sarebbero state condannate le donne. E per le soldatesse si sarebbe adottata una nuova divisa più simile al burqa?

01/06/23

ALLA GUERRA CONTRO LE DONNE DOBBIAMO RISPONDERE CON LA GUERRA CONTRO GLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE E QUESTO SISTEMA SOCIALE DI CUI SONO UNO DEI PRODOTTI PIU' ABOMINEVOLI

L’ultimo sfregio a Giulia, donna incinta barbaramente uccisa. Dopo il delitto il fidanzato assassino : “Ora sono libero”

Il cadavere di Giulia Tramontano, 29 anni, era in un'area verde abbandonata a Senago. Il convivente ha confessato: è indagato per omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza contro la volontà della donna