15/04/24

Il nuovo documento del Vaticano attacca il diritto d'aborto, la libertà di scelta delle donne, in sintonia col governo fascio-sessista Meloni

"Infinita dignità" è il nuovo documento del Vaticano e nello specifico del Dicastero per la Dottrina della Fede presentato in occasione del 75 anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ma possiamo ben dire che nei riguardi delle donne in primis i cosiddetti diritti non devono invece esistere. "Infinita indegnità", e possiamo dirlo forte, della chiesa cattolica con oggi a capo Papa Bergoglio. E' di fatto l’indegnità contro la maggioranza delle donne e non solo. Un documento in cui si elenca tutta una serie di violazioni della dignità umana… la guerra, la povertà, il dramma dei migranti, la tratta delle persone e degli organi, la tortura, la pena di morte, l’omicidio, la violenza di genere, la violenza digitale…”, ma il disco della narrazione di questa Chiesa si rompe appena si arriva ad alcuni temi che riguardano l’ambito dei diritti e della vita delle donne oggi sempre più sotto attacco che non sono più definiti “violazioni della dignità umana” ma si riaffermano come “delitti” da condannare senza se e senza ma, primo fra tutti il diritto di aborto “contro la vita” che “presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente grave e deprecabile” si legge nel documento del Vaticano.

Il diritto di aborto, la libertà delle donne di scegliere della loro vita sono nuovamente attaccati, e nella fase attuale che stiamo vivendo di moderno fascismo e moderno medioevo che avanzano, la Chiesa, (lo scrivemmo anni fa in un opuscolo che abbiamo prodotto ai tempi della Chiesa di Ratzinger e che ritorna attuale dal titolo “Ratzinger, l’infamia originaria”) “…è sempre stata pronta a sfoderare nuove armi per legittimare la condizione di subordinazione e oppressione delle donne, non rimane indietro…”. Oggi usa il volto e le parole del Papa Francesco aggiornati, innovativi per certi aspetti e a volte anche scomodi su certi temi rispetto alla chiesa di Ratzinger, vedi le denunce sulla pedofilia, ma su temi come appunto l’aborto e oggi anche la questione della maternità surrogata “che deve essere proibita a livello universale”, tutto resta come prima. In una chiesa che dice di aprire alle donne, di accogliere le donne, questo però è valido solo se esse rimangono dentro i binari consoni al ruolo produttivo/riproduttivo funzionale alla esistenza e salvaguardia di questo sistema sociale capitalista in profonda crisi.

La Chiesa ribadisce e riafferma, quindi, con forza le sue concezioni reazionarie scendendo ancora in campo, per mantenere il suo potere, dando man forte alla fase politica e sociale attuale, all’aperta e indegna sponsorizzazione ideologica, politica e culturale del moderno fascismo e del fasciosessismo, oggi rappresentato dal governo Meloni che sin da quando si è insediato ha posto come uno dei suoi obiettivi l’attacco ideologico e politico alla condizione di vita della maggioranza delle donne che devono servire soprattutto alla patria mettendo al mondo figli, che devono essere controllate socialmente nella loro vita sulla base del ruolo produttivo e riproduttivo. E in questo senso, il diritto di aborto è odiato dalla borghesia al potere perché pone la questione profonda e centrale dell’autodeterminazione, della libertà di scelta  delle donne e della lotta necessaria delle donne che può mettere in discussione l’ordine sociale esistente e “valori” putrefatti e morenti.

Sulla maternità surrogata la chiesa di Bergoglio ancora spalleggia il governo Meloni per cui la maternita' surrogata deve essere “reato universale”, ossia perseguibile anche se commesso fuori dall’Italia. Un governo di reazionari e fascisti che vedono le donne solo come corpi da usare sessualmente o per fare figli, quegli stessi reazionari e fascisti che, in connubio coni padroni, tolgono alle donne di fatto il diritto alla maternita', al lavoro, il diritto di vita dignitosa, ipocritamente si trasformano in difensori delle donne, delle donne  soprattutto povere che per necessita, costrizione o sfruttamento "affittano il proprio utero"?! Diventano difensori dei bambini, mentre lasciano morire in mare i bambini dei migranti e sono pienamente complici delle migliaia e migliaia di bambini morti se pensiamo al genocidio in corso del popolo palestinese?

Tutto questo in realtà è pienamente interno ad una logica fascista, integralista, familista per cui i bambini devono nascere da famiglie rigidamente tradizionali in cui c'è un padre, una madre - vedi su questo anche la posizione della Chiesa nel nuovo documento di definire pericolosissima la teoria che cancella le differenze dei sessi, una posizione pienamente interna ad una logica di attacco alla libertà di scelta delle donne, di attacco al diritto d'aborto, di controllo e di repressione da parte di questo Stato, oggi rappresentato dall’ala più reazionaria al potere della borghesia.  

E questa posizione a dir poco indegna sulle donne, che fa capire chiaramente il livello di vero e proprio odio ideologico e politico, fa anche il paio con la presa di posizione dei fascisti di Fratelli d’Italia al governo relativa alla proposta di legge per gli aiuti all’inserimento lavorativo delle donne che subiscono violenza, che con un emendamento della fascista Marta Schifone di FdI (cognome non fu mai tanto appropriato!) vorrebbe sì l’inserimento lavorativo e la conservazione del posto di lavoro delle vittime di violenza, ma solo se “vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso”. Non solo, l’emendamento vi inserisce anche gli uomini!

Da un lato si svilisce, si attenua la condizione delle donne che hanno subito violenza facendo una schifosa differenziazione, come se ci fossero violenze più importanti e violenze meno importanti (senza nulla togliere alle donne sfregiate o menomante che hanno pieno diritto di avere il lavoro e una vita dignitosa); dall'altro si escludono tutte le altre forme di violenza, per non parlare di quelle anche meno visibili o più subdole che si possono subire anche sul piano psicologico. Ma la restrizione degli "aiuti" alle donne sfregiate è giustificata schifosamente anche per la questione dei soldi, delle risorse da risparmiare, visto che alcune delle proposte di legge (sono sei) includono anche gli sgravi contributivi, i percorsi professionali d’inserimento…

Se a tutto questo poi aggiungiamo la indegna misura per le donne vittime di violenza di 400 euro - che hanno pure il coraggio di chiamare "reddito di libertà" - con cui raggiungerebbero l’indipendenza economica, quando 400 euro oggi non bastano neanche per fare la spesa, e se pensiamo da un lato che questi provvedimenti vengono promossi come strumenti di "emancipazione", di "autonomia abitativa", come libertà da "ricatto materiale" e avvio di "nuova vita" e dall’altro che in questi mesi tutto questo viene utilizzato come becera propaganda elettorale, vedi le prossime elezioni europee, si capisce bene lo schifo di questo governo che usa le donne in modo strumentale per portare avanti gli sporchi interessi dei suoi esponenti finalizzati al “nuovo” teatrino elettorale della borghesia.

Ecco questa situazione deve suscitare in noi donne ancora più rabbia e la spinta ad una lotta a 360 gradi che necessariamente come maggioranza delle donne, lavoratrici, proletarie, giovani dobbiamo mettere in campo contro questo sistema sociale.

Nessun commento: