Nella note tra il 14 e il 15 ottobre una studentessa di 21 anni é stata violentata da due uomini vicino al parco Trotter, tornava a casa da una serata, come avremmo fatto tutte.
Ritornare a casa la sera é sempre un momento che una donna si deve organizzare. Ci sará un bus che passa lí vicino? Dovró aspettarlo tanto da sola? Prendo la bici che forse é meglio? Ci sará qualcun che puó fare un pezzo di strada con me?
Mandami un messaggio quando arrivi a casa che sto piú tranquilla...
Da gennaio 2026 sono 1261 i fascicoli per violenza sessuale aperti dalla procura. No, non possiamo decisamente stare piú tranquille.
Per le donne e le persone LGBTQIA+ lo spazio pubblico é sempre stato fonte di insicurezza: se non é lo stupro é il catcalling o la molestia, NON NE POSSIAMO PIÚ!
La cittá appartiene anche a noi e abbiamo il diritto di attraversarla sentendoci seren3 e sicur3.
La nostra sicurezza peró non coincide con il concetto costantemente sbandierato dalle destre...
Vogliamo città piú accessibili dove tutt3 possano vivere serenamente attraversandole a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Per questo continuiamo a ribadire che finché non si metteranno in atto politiche di prevenzione alla violenza noi saremo sempre un bersaglio.
Vogliamo l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole, vogliamo il welfeare, vogliamo servizi alla persona, vogliamo trasporti pubblici potenziati, vogliamo una casa, vogliamo i finanziamenti ai centri antiviolenza, rivogliamo la nostra sanitá pubblica.
Ci stringiamo intorno alla studentessa che ha subito violenza e le diciamo SORELLA NON SEI SOLA e continueremo a gridare che le strade sicure le fanno le sorelle che le attraversano!
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