L'udienza di ieri, 2/10, si è conclusa col "rinvio a giudizio" di Luigia, compagna di Soccorso rosso proletario e del Mfpr; l'udienza dibattimentale si terrà il 30 novembre.
Ma anche ad un Tribunale può essere una bella giornata!
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IL MESSAGGIO DI LUIGIA
Oggi è stata per me una giornata bellissima. Nonostante si trattasse di una udienza preliminare, quindi di fatto rituale, e in un orario difficile, circa una ventina tra compagne e compagni mi hanno portato la loro calorosa solidarietà fuori e dentro il tribunale di L'Aquila, alcuni affrontando ore di viaggio da Teramo, Giulianova.
Voglio ringraziare tutte coloro che mi hanno mandato messaggi di solidarietà lontano da questa città, le compagne di Fuori genere e Casematte che hanno reso possibile questa presenza solidale in pochi giorni, le compagne e i compagni del campetto occupato di Giulianova e di casa del popolo Teramo per essere stati con me oggi, nonostante il poco preavviso.
Un ringraziamento speciale va a Gigi, compagno apicoltore del campetto occupato, che nonostante dovesse badare alle sue api, rimaste troppo a lungo senza le sue cure a causa della repressione, è venuto ugualmente, con tutte le sue api.
La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 30 novembre alle ore 11, ma per me il processo è iniziato oggi, con i sorrisi, gli abbracci e i sacrifici che hanno dovuto affrontare i compagni e le compagne per starmi vicino.
Con immenso amore per voi
con immenso odio per chi ci vuole male
Luigia
Voglio ringraziare tutte coloro che mi hanno mandato messaggi di solidarietà lontano da questa città, le compagne di Fuori genere e Casematte che hanno reso possibile questa presenza solidale in pochi giorni, le compagne e i compagni del campetto occupato di Giulianova e di casa del popolo Teramo per essere stati con me oggi, nonostante il poco preavviso.
Un ringraziamento speciale va a Gigi, compagno apicoltore del campetto occupato, che nonostante dovesse badare alle sue api, rimaste troppo a lungo senza le sue cure a causa della repressione, è venuto ugualmente, con tutte le sue api.
La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 30 novembre alle ore 11, ma per me il processo è iniziato oggi, con i sorrisi, gli abbracci e i sacrifici che hanno dovuto affrontare i compagni e le compagne per starmi vicino.
Con immenso amore per voi
con immenso odio per chi ci vuole male
Luigia
Da Campetto occupato
Stamattina in tribunale a L'Aquila vi è stata l'udienza preliminare contro la nostra compagna e sorella Luigia per una vicenda che ha dell'assurdo.
Il 3 gennaio scorso, durante una manifestazione di dissenso contro il passaggio della torcia olimpica all’Aquila, lei è stata coinvolta in una colluttazione con un agente di polizia.
L’agente in questione l’ha spintonata, le ha toccato il seno e ha tentato di strapparle dalle mani la bandiera della Palestina.
Il risultato? Un polso fratturato.
Una frattura che ha richiesto un’operazione e un lungo percorso di recupero.
E come se non bastasse, la nostra sorella è stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale.
Stamattina eravamo lì con lei, con la nostra rabbia, per ricordarle che non è sola, perché di fronte agli abusi di potere e alla criminalizzazione della protesta non abbassiamo la testa!
Di fronte alla repressione del dissenso non facciamo un passo indietro.
Di fronte a chi pensa di poter colpire una persona e trovarla isolata, rispondiamo con la solidarietà.
Per la piena libertà di critica al potere.
Contro il monopolio della violenza.
Se toccano unə, rispondiamo tuttə!
Sempre al fianco di chi lotta contro la repressione.
FORZA LUIGIA!
FORZA VALCHIRIA!

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