30/07/26

Le compagne del MFPR con il grande movimento NO Tav - NO a chi vuole dividere il movimento in "buoni e cattivi" - Siamo tutte "cattive" . Libertà per tutti . NO alle nuove misure da Stato di polizia del governo fascista Meloni

Dal conferenza stampa dei No Tav:
“Siamo tutti responsabili, non ci sono buoni e cattivi... Quello che è successo sabato lo abbiamo fatto tutti"; "non c'erano i valligiani da una parte che volevano manifestare tranquillamente e poi sono arrivati i black bloc. In realtà, questa divisione è assolutamente falsa».
«Sono andati a Chiomonte in migliaia e migliaia. Quello che è accaduto là lo abbiamo fatto tutti. Entrare nel cantiere, è stato un atto condiviso". 
Nicoletta Dosio, storica militante della valle, finita in carcere qualche anno fa per una condanna riconducibile a fatti legati al No Tav, dice: «Abbiamo praticato il diritto alla difesa. Ma ci viene imputata la devastazione del cantiere di Chiomonte. E dire che noi la devastazione l'abbiamo vista arrivare giorno dopo giorno su questo territorio. Proprio con quei cantieri».
Il Movimento femminista proletario rivoluzionario condivide in pieno queste parole. Chi ha attaccato i cantieri ha fatto ciò che è necessario, e aveva dietro e l'appoggio di tutti i 20mila manifestanti, della popolazione della Valle. 
I veri devastatori stanno al governo, nello Stato, che devastano interi territori, sia stravolgendoli per interessi della mobilità delle merci del capitale, delle guerre (come dice una giornalista Linda Maggiori, la Tav serve alla mobilità militare, parte del piano europeo "Military mobility"); sia abbandonando/distruggendo intere zone, paesi, e distruggendo insieme la vita degli abitanti.
I veri terroristi sono chi ammazza lavoratori come Fakir, e vuole coprire i poliziotti assassini. 
Denunciamo e chiamiamo tutte e tutti a respingere, il tentativo del Governo Meloni di usare la giusta lotta dei No Tav, per fare altre norme fasciste, da Stato di polizia (uso della di armamento più devastante, fino all'uso di pallottole di gomma; nuove modalità di identificazione e fermi), che hanno lo scopo di colpire le lotte, le manifestazioni, per fare, loro, diventare ogni lotta terreno di scontro/di guerra. Questo tocca tutte noi.
Ma ai loro miseri tentativi, alla loro corsa a chi è più a destra dei destri, ad uso propaganda, noi rispondiamo: "RIBELLARCI è GIUSTO!" e lo dobbiamo fare molto di più. 
Riprendiamo lo slogan: Le brave ragazze vanno in paradiso le cattive dappertutto!
Libertà per gli arrestati! 

MFPR
Chiaramente denunciamo, ma meglio, ci fanno schifo, le penose e complici dichiarazioni della cosiddetta opposizione parlamentare, le cui prime dichiarazioni sono sempre e prima di tutto di solidarietà alle forze dell'ordine.

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