Eravamo in dubbio se pubblicare questo articolo su Vannacci, perchè non vogliamo contribuire a dargli pubblicità, come invece fanno le TV e giornali.
Ma siccome siamo qui, in questa situazione è necessario fare la lotta anche a questi mostriciattoli. Anche perchè...
Vannacci è espressione di politiche, concezioni, proposte legislative fasciste che vanno a radicalizzare in termini sempre più esplicitamente fascisti politiche, concezioni, proposte che sono anche patrimonio dell'attuale destra al governo e dei partiti che lo compongono.
Vannacci, anche in funzione della competizione elettorale, dà organicità a queste indicazioni e piani; li pone interne ad un disegno unico, complessivo; lì dove sembrano dispersi, parzializzati.
Noi da tempo denunciamo e mettiamo in guardia che sottovalutare la marcia del moderno fascismo, la necessità di lottare contro e rovesciare l'attuale governo e compagine che hanno cominciato ad attuarlo, non si frena niente; e soprattutto non si frena con l'illusione di perseguire una strada di richieste di cambiamenti, di sollecitazione a una sinistra parlamentare, come minimo imbarazzante, impotente a bloccare anche un provvedimento esplicitamente anticostituzionale del governo.
Occorre comprensione e lotta adeguata!
Ora c'è questa espressione sfacciata di Vannacci e Futuro nazionale.
Non è un caso che il bersaglio prima di tutto sono le donne, i femminicidi, ridotti a normale criminalità, il diritto d'aborto, il patriarcato "mediterraneo" (?) a cui rispondere con "uomini forti" (che conferma smaccatamente proprio la logica e una pratica patriarcalista), ecc. ecc.; quindi, vengono gli immigrati, le persone povere. Questo però mostra quello che noi diciamo da tempo, la centralità per questa società capitalista del ruolo e condizione di oppressione, doppio sfruttamento della maggioranza delle donne, ma nello stesso tempo dimostra la centralità della lotta/rivoluzione delle donne nel processo rivoluzionario proletario per una società socialista che trasformi la terra e il cielo.
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No al reato di femminicidio, sì al patriarcato mediterraneo: ecco il programma di Vannacci
(agf)
L’ex generale: “Queste le nostre linee rosse non negoziabili. "Futuro nazionale pubblica la prima parte del suo programma in vista delle prossime elezioni.
I punti toccati da questa prima base programmatica:
No al reato di femminicidio, sì al patriarcato mediterraneo
Più in generale sottolinea lo "stop alla riformulazione gramsciana del diritto e alla retorica delle 'categorie'. Chi uccide una persona, maschio o femmina che sia, deve essere punito. Senza necessità di distinguere in 'viricidio' e 'femminicidio'".
"Il modello educativo della sinistra fondato sull'ideologia della costante 'lotta al patriarcato' è, evidentemente, fallimentare e dove scompare ogni traccia della 'società patriarcale' va diffondendosi un preoccupante aumento della violenza sulle donne. A riprova che dovremmo proteggere e non criminalizzare il nostro modello: quello del 'patriarcato mediterraneo', volto alla sottolineatura delle specificità e alla formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni, proteggendo le donne e offrendo se stessi per la costruzione e la difesa della società. La questione delle violenze passionali deve dunque essere affrontata con pragmatismo, senza ideologia, non per calcolo elettorale ma per proteggere veramente le potenziali vittime.
Una destra identitaria, pura e vitale, radicata nella Tradizione romana e cristiana, determinata a riportare l'Italia sulle proprie radici. Un Paese sovrano, sicuro, libero e prospero. Un'Italia che mette al centro gli italiani, la famiglia naturale, l'identità, la sicurezza, il merito e la tradizione, la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l'identità cristiana, la concezione romana del diritto.
Risparmi per la remigrazione e lavori umili agli italiani
"A sostegno delle tesi immigrazioniste viene spesso citato il problema dei 'lavori che gli italiani non vogliono più fare'. Tale problema, effettivamente esistente, verrà affrontato con due nuove modalità".
Il partito di Roberto Vannacci propone, "insieme agli sgravi per l'assunzione di manodopera italiana nei settori a forte storico di impiego extracomunitario, l'utilizzo di parte delle risorse risparmiate grazie alle politiche di remigrazione di lungo termine (costi sociali diretti, costi carcerari, gestione dei richiedenti asili, costi sistemici dovuti alla criminalità e al degrado delle periferie, ecc.) per ridurre il cuneo fiscale e favorire, quindi, l'innalzamento dei salari senza ulteriore aggravio per i datori di lavoro".
Inoltre Futuro nazionale ritiene necessario "il vincolo all'erogazione di sussidi legati allo stato di disoccupazione all'effettiva disponibilità ad accettare qualsivoglia lavoro compatibile con la propria condizione medica, anagrafica e logistica, in applicazione al 'principio di San Paolo' (chi non vuol lavorare neppure mangi)".
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