Pulizie extra negli asili, il Tribunale condanna Comune di Taranto e azienda: risarcite 13 lavoratrici
Da TARANTOTODAY
Accolto il ricorso promosso dallo Slai cobas per il personale ausiliario: i dipendenti furono impiegati per ripulire i locali dopo i lavori di cantiere senza retribuzione aggiuntiva. Il giudice riconosce 300 euro a testa
TARANTO - Il Tribunale del Lavoro di Taranto ha condannato in solido l'amministrazione comunale e la società Servizi Integrati a risarcire tredici dipendenti degli asili nido per aver svolto pesanti mansioni di pulizia non previste dai loro contratti. La sentenza, emessa dal giudice monocratico Saverio Sodo, accoglie il ricorso presentato a gennaio 2025 dai lavoratori del settore ausiliario supportati dal sindacato Slai cobas e difesi dall'avvocata Antonietta Ricci, stabilendo un pagamento di 300 euro per ciascun dipendente, oltre agli interessi legali.
La vicenda ha origine nel mese di settembre del 2024, quando al personale ausiliario fu richiesto di ripulire i locali degli asili a seguito di alcuni interventi di cantiere effettuati da ditte esterne. Secondo quanto emerso, il Comune di Taranto e l'azienda appaltatrice avevano inquadrato quelle prestazioni lavorative come mansioni ordinarie, negando di fatto la natura straordinaria dell'impegno e la relativa retribuzione aggiuntiva.
Il giudice ha riconosciuto le ragioni dei dipendenti procedendo a un parziale accoglimento delle richieste economiche: la cifra di 500 euro inizialmente domandata nel ricorso è stata ricalcolata in 300 euro, tenendo conto che il lavoro straordinario si era concentrato nell'arco di una sola settimana.
L'organizzazione sindacale rivendica il risultato ottenuto in solitudine. "Questa vittoria è importante, prima di tutto perché il ricorso è stato fatto solo dallo Slai cobas", si legge nel comunicato diffuso dal sindacato autonomo, che critica apertamente le altre sigle presenti negli asili, accusandole di aver invitato i propri iscritti a non unirsi all'azione legale.
La pronuncia del Tribunale del capoluogo ionico traccia un percorso per le future vertenze del settore. La rappresentanza dei lavoratori sottolinea infatti che la decisione "costituisce un precedente positivo che incoraggia ad andare avanti, sia con le iniziative di lotta, sia con nuove iniziative legali, per difendere altri aspetti: dai livelli retributivi, al lavoro tutto l'anno senza più sospensioni, ai problemi di difesa della salute".
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