Oggi abbiamo partecipato al presidio a Palermo, nell'ambito della mobilitazione nazionale, promosso dal Centro antiviolenza Le Onde, di denuncia e contro il ddl Bongiorno che ha modificato il disegno di legge sulla violenza sessuale sostituendo il concetto di “consenso libero e attuale” delle donne con quello di “dissenso” o “volontà contraria"
CANCELLARE IL CONSENSO E' UN ATTO DI VIOLENZA ISTITUZIONALE/del governo fascio-sessista Meloni
Come lavoratrici Slai Cobas sc, aderenti al Mfpr, abbiamo diffuso un volantino ed esposto e attaccato alcune locandine, intervenendo poi al microfono aperto.
lavoratrici Sai cobas sc aderenti al Mfpr
In alcuni capannelli con donne che hanno preso il volantino è emersa e si è discusso della questione dell'educazione sessuoaffettiva che ad esempio le compagne di Nudm Palermo hanno posto nel loro intervento al presidio, accanto alla giusta denuncia del DDL Bongiorno, come centrale in termini di soluzioni al problema della violenza contro le donne.
Un'attivista poneva la necessità di aumentare nelle scuole le ore di educazione all'empatia, alla nostra obiezione su " ma con quale governo, questo?" ha ammesso poi che quando era docente aveva fatto partecipare gli alunni in alcune occasioni alla marcia della pace ma poi ha dovuto constatare ad esempio che il Comune di Palermo, oggi con maggioranza centro destra, è stato quello che ha organizzato i villaggi dell'esercito per mostrare le armi e i mezzi da guerra ai bambini che sono stati invitati a salire sui carri armati o a farsi foto con le armi in mano, quelle stesse armi che oggi questo paese manda a Israele per uccidere i bambini, così un'altra donna Cgil ponendo la questione del "contesto" riferendosi, condividendo il nostro volantino, alla natura del governo Meloni, diceva "in questo contesto, con questo governo l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole non funzionerebbe appieno, è un governo di cui ci si deve liberare..." , un'altra donna ribadiva l'importanza di trovare le dritte per un'unità di azione nonostante le differenze, alla nostra domanda se la Cgil indirà lo sciopero l'8 marzo ha risposto "noi scioperiamo ma la segreteria nazionale non lo indice lo sciopero generale", abbiamo detto che anche questo deve essere terreno di critica e di lotta...





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