Il Movimento femminista proletario rivoluzionario nel presidio del 27 gennaio al Parlamento europeo sull'India ha portato la denuncia, l'informazione di quello che succede alle donne nelle zone adivasi, in cui deportazioni della popolazione, massacri, verso le donne vengono portati avanti dall'esercito usando tutta la barbarie di stupri, di terribili violenze sessuali, di uccisioni dei figli sotto i loro occhi..
Nelle carceri le prigioniere politiche spesso vengono sottoposte a violenze sessuali quando vengono arrestate da parte di guardie, soldati, che considerano delle "medaglie" queste violenze. Stupri, torture sessuali si concentrano in particolare verso le compagne maoiste, le compagne del partito comunista maoista, che - e questa è un'altra particolarità dell'India, del grande fenomeno della guerra popolare - nella guerra popolare, nell'esercito popolare, a volte raggiungono più della metà dei combattenti.
E la polizia e l'esercito si accaniscono verso le donne perchè capiscono l'importanza del loro ruolo nella guerra del popolo e in una battaglia che già ora tocca tutte le problematiche delle donne.
Vi sono chiaramente similitudini con la Palestina, in termini di genocidio, di torture, di repressione, di uccisioni, di arresti, ma in India si tratta di milioni e milioni di donne. D'altra parte in India è più avanzato il ruolo delle donne nella guerra popolare e nell'organizzazione del partito.
Su questo c'è molto materiale, che è importante conoscere..
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