Dobbiamo agire e dobbiamo farlo ORA ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏
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Una camera mortuaria improvvisata in un fabbricato annesso alla sede dell’Organizzazione di medicina legale di Kahrizak, nei pressi di Teheran. Le famiglie, disperate, cercano di identificare i loro cari all’interno dei sacchi per cadaveri.
Ce lo racconta direttamente una persona di Kahzirak: |
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"Le famiglie arrivavano nella sala
delle autopsie dove i corpi stavano impilati uno sopra l’altro. Una
stanza era così piena di cadaveri da non riuscire ad aprirne la porta.
In una stanza a parte c’erano i corpi delle donne." |
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Non c’è più spazio per i cadaveri. Non c’è più dignità. Le famiglie vengono mandate da un obitorio all’altro, ai cimiteri e agli ospedali dove i corpi sono tenuti in celle frigorifere e in magazzini. Le strutture sono al collasso per il numero esorbitante di persone uccise durante le proteste delle ultime settimane. Persone che hanno perso la vita per aver usato la proprio voce.
Stiamo chiedendo con urgenza agli stati membri delle Nazioni Unite di agire subito e in modo coordinato: per fermare i massacri, proteggere i manifestanti e porre fine all’impunità. È necessario che il Consiglio di sicurezza deferisca la situazione dell’Iran alla Corte penale internazionale. |
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