16/04/26

"Partigiane della libertร " spettacolo teatrale di Attricecontro

Il 17 aprile nella giornata internazionale di Solidarietร  con i prigionieri e le prigioniere Palestinesi

una serata di ๐ญ๐ž๐š๐ญ๐ซ๐จ ๐ž ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š con ๐๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ ๐ข๐š๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‹๐ข๐›๐ž๐ซ๐ญ๐š̀, spettacolo di e con ๐€๐ญ๐ญ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐‚๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ.
La ๐‘๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š non รจ stata solo storia di uomini. Migliaia di donne hanno partecipato come ๐œ๐จ๐ฆ๐›๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ญ๐ข, ๐จ๐ซ๐ ๐š๐ง๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ญ๐ซ๐ข๐œ๐ข ๐ž ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š๐ง๐ญ๐ข, affrontando ๐ซ๐ž๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž, ๐œ๐š๐ซ๐œ๐ž๐ซ๐ž ๐ž ๐ฏ๐ข๐จ๐ฅ๐ž๐ง๐ณ๐ž ๐Ÿ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž. ๐๐จ๐ง ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐š๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐ž ๐จ ๐œ๐ซ๐จ๐œ๐ž๐ซ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐ง๐ž, ma protagoniste attive della lotta di liberazione.
Lo spettacolo ripercorre le loro esperienze attraverso ๐๐จ๐œ๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข, ๐ญ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข๐š๐ง๐ณ๐ž ๐ž ๐ง๐š๐ซ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž, restituendo il ๐œ๐š๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐ž, i ๐ง๐จ๐ฆ๐ข ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ž di queste eroine. 
La ๐‘๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š รจ ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ฏ๐ข๐ฏ๐š, ๐œ๐จ๐ฌ๐œ๐ข๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ž ๐ฉ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ช๐ฎ๐จ๐ญ๐ข๐๐ข๐š๐ง๐š contro ๐Ÿ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ, ๐ฌ๐Ÿ๐ซ๐ฎ๐ญ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ž ๐จ๐ฉ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž. Lo spettacolo ne riafferma l’๐š๐ญ๐ญ๐ฎ๐š๐ฅ๐ข๐ญ๐š̀, richiamando le ๐ฅ๐จ๐ญ๐ญ๐ž di chi ancora oggi ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž alla ๐๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž e alla ๐ง๐ž๐ ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ข ๐๐ข๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐ข, come accade in ๐๐š๐ฅ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐š.

๐’๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐œ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐š๐ฅ๐ฅ๐ž 21.00
๐Ÿ“ ๐‚๐š๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐จ ๐‚๐ข๐ญ๐ญ๐š̀ ๐•๐ž๐œ๐œ๐ก๐ข๐š – ๐•๐ข๐š ๐๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐ž 15, ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ

15/04/26

L’Ungheria ha chiuso il procedimento contro Ilaria Salis! - Bene! Ora tutte e tutti gli antifascisti liberi sia in Ungheria sia in Italia

L’europarlamentare italiana Ilaria Salis, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha detto che il procedimento penale contro di lei in Ungheria รจ stato archiviato dopo la decisione del Parlamento Europeo di mantenere la sua immunitร  parlamentare. Era accusata di aver aggredito dei manifestanti neonazisti a Budapest nel 2023, cosa che lei ha sempre negato, e per questo aveva passato 15 mesi in un carcere ungherese. La conferma dell’immunitร  ha impedito che venisse avviato un processo contro Salis in Ungheria: l’archiviazione era quindi un passaggio atteso, ma finora la magistratura ungherese non aveva dato notizie sull’intenzione di annullare o meno il procedimento.
A fine maggio del 2024 era passata agli arresti domiciliari a Budapest, che due settimane dopo erano stati revocati come conseguenza della sua elezione al Parlamento Europeo, che le aveva garantito l’immunitร . Gli europarlamentari non possono essere arrestati o sottoposti a restrizioni della loro libertร  per tutta la durata del mandato, tranne nel caso in cui vengano fermati in flagranza di reato, cioรจ mentre lo stanno commettendo. L’immunitร  puรฒ perรฒ essere revocata in seguito a una richiesta di un’autoritร  competente di uno stato membro. Il governo ungherese aveva chiesto la revoca per Salis, ma lo scorso ottobre il Parlamento Europeo aveva respinto la richiesta, in un voto a scrutinio segreto e con un solo voto di scarto.

“Noi violentate di continuo e ammanettate”: 33 testimonianze raccontano la tratta di donne migranti tra Tunisia e Libia

Il governo fascista Meloni del non arresto di Almasri, degli accordi contro i migranti

di Pietro Barabino

Il dossier รจ realizzato dal team di ricercatori internazionali RR[X] con il sostegno di Asgi, Border Forensics, The Routes Journal, On Borders e Melting Pot Europa. Le interviste sono state raccolte da dicembre 2024 a febbraio 2026.

12/04/26

Formazione rivoluzionaria delle donne - Un importante lavoro

Nella prossima settimana riprenderemo la Formazione rivoluzionaria delle donne, traendo testi essenzialmente dal grande numero di opuscolo, pubblicazioni che abbiamo fatto in tutti questi anni. 
Vogliamo oggi fare un primo punto di questo lavoro.
Esso รจ iniziato piรน di un anno fa. Esattamente la prima pubblicazione di questo ciclo di FRD l'abbiamo fatta il 3 aprile del 2025.
Sono usciti fino ad ora 28 testi, alcuni molto lunghi, che hanno trattato in termini teorici vari temi - a volte siamo riuscite a pubblicarli in legame con le battaglie che in quel momento il movimento delle donne aveva di fronte o stava facendo, per rendere la teoria arma agente, lontana da ogni idea di Formazione come sola conoscenza.
Abbiamo pubblicato anche degli interventi sulla FRD uscita.
E, soprattutto su questo, vogliamo sollecitare a inviarci interventi, commenti, contributi - li pubblicheremo tutti.
Dai commenti diretti di compagne, lavoratrici attive nelle lotte, femministe ci sembra che questo lavoro di FRD sia utile e quindi ci incoraggia a continuare.
C'รจ ancora tanto lavoro da fare che da un lato possa servire a rafforzare la teoria - ma quale teoria? Quella di classe, quella rivoluzionaria, quella comunista; dall'altro a fare la lotta alle altre teorie anti rivoluzionarie, anti femministe, anti marxiste. 
Cominceremo subito, nella Formazione rivoluzionaria delle donne della prossima settimana, ad affrontare alcune di queste teorie errate. 

Stiamo mantenendo gli impegni di nuovi opuscoli che avevamo annunciato ad inizio anno. 
 * E' uscito l'opuscolo "Riprendiamoci la KOLLONTAJ" - critica alle strumentalizzazioni del femminismo borghese" - per affermare una corretta analisi materialistico storico dialettica della condizione delle donne, in distinzione/critica a teorie del femminismo piccolo borghese - e l'importanza della lotta rivoluzionaria delle donne per la rivoluzione proletaria, socialista che trasformi la terra e il cielo - attraverso l'esperienza nuova e il grande lavoro della Kollontaj.

* Stiamo preparando, in uscita il 28 maggio, Un opuscolo sulle donne e la Comune di Parigi, la prima grande esperienza rivoluzionaria di costruzione di un potere proletario in cui le donne furono tante e fondamentali nel programma e vita (purtroppo breve) della Comune e diedero il loro sangue combattendo eroicamente. Un opuscolo che cercheremo di realizzare con nuovo materiale di ricerca e con ripresa del giudizio storico di Marx, Lenin, Mao.

Bene. Cosa ne pensate?

09/04/26

Ddl Bongiorno - Milano: NO ad operazioni di facciata, ennesima fregatura - Il vero "cambiamento" รจ mandare via questo governo




Ieri, 8 Aprile, al flash mob promosso da Nudm a Milano, davanti alla prefettura, contro il Ddl Bongiorno e l'istituzione di un comitato ristretto "per scrivere un nuovo testo che provi ad avvicinare le varie posizioni tra maggioranza e opposizione, alla luce degli spunti emersi dalle ultime audizioni e per superare i nodi tecnici e il nodo politico, cioรจ il principio del consenso a un atto sessuale..".

Al suo posto, nel testo base adottato dalla commissione e proposto dalla relatrice Giulia Bongiorno, c'รจ ora la "volontร  contraria".

Nell' iniziativa abbiamo portato la nostra voce e l’abbiamo fatto senza giri di parole.

Perchรฉ per noi รจ evidente: in questo contesto politico non c’รจ alcuno spazio reale di miglioramento per le donne. Siamo immerse in un clima che ci vuole piรน silenziose, piรน docili, piรน chiuse dentro i confini della famiglia, una cornice che non nasce per caso, ma da una narrativa che ripete ossessivamente Dio / patria / famiglia, come se fosse un destino inevitabile. Una narrativa che, nei fatti, non offre nulla alle donne. Anzi: in tre anni ci ha riportate indietro di decenni.

E adesso arriva l’ennesima mossa: una commissione per “riformulare” la proposta.

Una parola che suona come un campanello d’allarme. Perchรฉ ogni volta che si parla di riformulare, rivedere, ricomporre, sappiamo cosa succede: si diluisce, si svuota, si addomestica, si stravolge..

E intanto si continua a far credere che esista uno spazio di ragionamento, un margine di confronto, quando tutto indica che siamo davanti alla solita operazione di facciata. Una promessa di ascolto che rischia di trasformarsi nell’ennesima fregatura.

La cosa che ci colpisce davvero รจ vedere quante attiviste continuano a sperare, in un intervento รจ stato affermato che il governo Meloni non puรฒ non ascoltare i centri antiviolenza che hanno conoscenza diretta di ciรฒ che serve alle donne vittime di violenza.

Sperano che questa volta sia diverso, che ci sia un varco, che si possa incidere.

Noi no.

Noi non ci crediamo piรน. Non perchรฉ siamo disfattiste, ma perchรฉ leggiamo la realtร  per quella che รจ. Per noi solo la fine di questo governo puรฒ aprire uno spazio autentico di cambiamento. Finchรฉ resteranno dentro questa cornice ideologica, ogni tavolo sarร  un recinto, ogni dialogo un modo per guadagnare tempo, ogni promessa un tentativo di spegnere il conflitto.

Per questo oggi eravamo in piazza: per ricordare che esiste anche una voce che non si accontenta, che non si illude, che non si lascia addomesticare. Una voce che non accetta di tornare indietro.

UNA VOCE CHE PRETENDE FUTURO.

MFPR MILANO

08/04/26

«Meglio nessuna legge», che le vostre leggi fasciste - Bongiorno/governo Meloni complici degli stupratori


Ogni legge che fa questo governo apparentemente puรฒ sembrare a difesa delle donne, ma sono in realtร  leggi per far passare, imporre una concezione reazionaria, fascista, di disprezzo, odio verso le donne, leggi che hanno il vero scopo di reprimere la ribellione, di mettere le catene, di rovesciare la realtร . 
Leggi per dire, come รจ stato detto, che questi provvedimenti sono "il massimo delle democrazia" e chi vuole rompere questi "limiti" vuol dire che รจ contro la democrazia.
Cancellare il consenso รจ un atto di violenza istituzionale. รˆ lo Stato che ti dice: la tua libertร  non รจ un diritto, รจ un’ipotesi. รˆ lo Stato che ti dice: se vuoi essere creduta, devi dimostrare che hai resistito abbastanza. รˆ lo Stato che ti dice: la responsabilitร  non รจ di chi ti ha fatto del male, ma di come tu hai reagito. รˆ lo Stato che ti dice: se vuoi essere creduta, devi dimostrare che hai resistito abbastanza. 
Con un governo, ministri, parlamentari cosรฌ fascisti e idioti, non si tratta di impedire le distorsioni abominevoli di una legge, di affidarsi ai cosiddetti “parlamentari di sinistra”, ma se non si vuole tornare, a 30 anni indietro, bisogna rovesciare questo governo, complice degli stupratori!