27/05/18

CONTRO LA VIOLENZA MASCHILISTA E LO STATO CHE LA ALIMENTA E LA COPRE - RIBELLIONE DELLE DONNE!


Un'altra donna, Elisa, è stata uccisa dal suo fidanzato a San Miniato, nel Pisano. Dopo le altre donne uccise nei giorni scorsi dal marito/padre in provincia di Chieti, dopo..., ecc. ecc.
Ugualmente stanno diventando all'ordine del giorno gli stupri, sempre più fatti da branchi di uomini. 

DICIAMO BASTA! FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE! 


Lo Stato borghese, con la sua polizia, la sua magistratura o è volutamente sordo di fronte alle denunce delle donne, o alimenta, con la sua sub/ideologia, la sua marcia miseria sociale, il maschilismo, il sessismo, o mette le donne "sotto processo", o con i suoi uomini in divisa ne è direttamente protagonista.  

LA RISPOSTA, LA SOLA, STA NELLA NOSTRA RIBELLIONE, NELLA LOTTA DELLE DONNE!

UNA LOTTA ESTESA, IN OGNI LUOGO E NAZIONALE CHE ALLA GUERRA DI BASSA INTENSITA' CONTRO LE DONNE, RISPONDA CON LA FORZA DELLA FURIA PODEROSA DELLE DONNE!

MFPR

IRLANDA - HANNO VINTO PRIMA DI TUTTO LE DONNE


Al referendum sull'aborto la maggioranza dei votanti, il 68%, ha scelto di abrogare l'art. 40.3.3 della Costituzione (conosciuto come l’ottavo emendamento) che pone il divieto quasi totale di interrompere volontariamente una gravidanza - una delle leggi più restrittive in Europa sull'interruzione volontaria di gravidanza, secondo cui l''aborto in Irlanda è punibile con quattordici anni di carcere, se non nel caso in cui la donna sia a rischio concreto di vita.

Ora, la battaglia delle donne non è finita.
L'abrogazione dell'articolo va di pari passo con la sua sostituzione con un nuovo articolo che permetta al parlamento irlandese di legiferare sulla questione; inoltre resta il fatto che questo referendum è stato proposto dal primo ministro leader del partito di centrodestra, che l'ha dovuto promuovere a fronte del clamore popolare creatosi per la morte di una donna di origine indiana incinta, la dentista Savita Halappanavar, morta per setticemia dopo che le era stata negata dai medici un'interruzione di gravidanza.
Tutto questo crea una pesante ipoteca su quale nuova legge vorranno far passare.
Ma questo della vittoria del referendum è un primo passo che aiuta la lotta delle donne. 

"LA DONNA NON E' UN'INCUBATRICE..."

NELL'ANNIVERSARIO DELLA L. 194 - RIPROPONIAMO ALLE DONNE, SOPRATTUTTO ALLE RAGAZZE, ALLE STUDENTESSE, UN IMPORTANTE OPUSCOLO INFORMATIVO


A RICHIESTA, in PDFon line
scrivere a: mfpr.naz@gmail.com

23/05/18

40° della 194 - Roma si prepara alla manifestazione del 26

Oggi per i 40 anni della 194 non abbiamo niente da festeggiare.
L'obiezione di coscienza rende l'aborto un percorso ad ostacoli. Nel Lazio l'obiezione è arrivata al 80% e in alcune regioni tocca il 90%. Mentre le organizzazioni cattoliche controllano sempre più strutture e fondi della sanità pubblica.
Oggi chiediamo molto di più: educazione sessuale, contraccezione gratuita, ru486, basta obiezione, sanità laica, gratuita e pubblica.
Sulle nostre vite decidiamo noi!

Verso il corteo di sabato 26 maggio h.17.00 a piazza dell' Esquilino


TARANTO: PARLARE DELLA BATTAGLIA SULL'ABORTO TRA LE STUDENTESSE

Volantinaggio-capannelli informativi del Mfpr questa mattina tra le studentesse delle scuole Cabrini e Vittorino a Taranto

E' stato importante l'intervento fatto dalle compagne del Mfpr tra le studentesse delle due scuole - che già l'8 marzo scorso in gran numero avevano partecipato allo sciopero delle donne. E' emerso che c'è interesse, necessità, per un'informazione sia storica che attuale sulla grande battaglia fatta dal movimento delle donne per il diritto d'aborto e sul perchè oggi occorre riprendere la lotta per la libertà di scelta e i diritti delle donne che sempre più sembrano tornare ad un "moderno medioevo". 
C'è un forte vuoto di informazione tra le ragazze - la scuola, le insegnanti donne, anche nel 40° anniversario della legge 194, non hanno speso una parola - che si unisce a un ritorno di concezioni che la lotta aveva superato e che oggi soprattutto la nuova lotta delle ragazze può far superare ("siamo contrarie all'aborto perchè così si uccide un bambino", ecc.).
Ma la voglia di capire, di parlare è tanta. 
E l'Mfpr ha solo aperto una strada che continuerà con altre iniziative. 
 
 
 IL VOLANTINO DIFFUSO