18/10/26
Formazione rivoluzionaria delle donne - Il marxismo e il movimento femminile - 1° parte
Massimo sostegno alla mobilitazione e lotta delle migliaia di studentesse e studenti in tante piazze, contro la repressione del governo moderno fascista Meloni/Piantedosi/Valditara
Un elemento significativo emerso in questa giornata di lotta è stato il legame di forte solidarietà creatosi tra studentesse e studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola, numerosi docenti, come avvenuto a Torino, sono scesi in piazza al fianco degli studenti schierandosi con le ragazze e i ragazzi, quegli studenti che il ministro Valditara, continuando a dire falsità sul buon funzionamento della scuola pubblica ha definito teppisti, condannando la repressione poliziesca e la criminalizzazione del dissenso che questo governo vuole imporre, facendo in piazza davanti ai poliziotti in assetto antisommossa anche uno scudo umano contro le cariche, i lacrimogeni, gli idranti, dicono gli studenti “se non cambia sarà come la Francia” …
Oggi iniziativa zona parco Trotter MI in solidarietà con la giovane donna stuprata
Nella note tra il 14 e il 15 ottobre una studentessa di 21 anni é stata violentata da due uomini vicino al parco Trotter, tornava a casa da una serata, come avremmo fatto tutte. Ritornare a casa la sera é sempre un momento che una donna si deve organizzare. Ci sará un bus che passa lí vicino? Dovró aspettarlo tanto da sola? Prendo la bici che forse é meglio? Ci sará qualcun che puó fare un pezzo di strada con me? Mandami un messaggio quando arrivi a casa che sto piú tranquilla...
Da gennaio 2026 sono 1261 i fascicoli per violenza sessuale aperti dalla procura. No, non possiamo decisamente stare piú tranquille. Per le donne e le persone LGBTQIA+ lo spazio pubblico é sempre stato fonte di insicurezza: se non é lo stupro é il catcalling o la molestia, NON NE POSSIAMO PIÚ! La cittá appartiene anche a noi e abbiamo il diritto di attraversarla sentendoci seren3 e sicur3. La nostra sicurezza peró non coincide con il concetto costantemente sbandierato dalle destre... Vogliamo città piú accessibili dove tutt3 possano vivere serenamente attraversandole a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Per questo continuiamo a ribadire che finché non si metteranno in atto politiche di prevenzione alla violenza noi saremo sempre un bersaglio. Vogliamo l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole, vogliamo il welfeare, vogliamo servizi alla persona, vogliamo trasporti pubblici potenziati, vogliamo una casa, vogliamo i finanziamenti ai centri antiviolenza, rivogliamo la nostra sanitá pubblica. Ci stringiamo intorno alla studentessa che ha subito violenza e le diciamo SORELLA NON SEI SOLA e continueremo a gridare che le strade sicure le fanno le sorelle che le attraversano!
13/10/26
Sull'assemblea nazionale di NUDM
10/10/26
India: Le universitarie manifestano in molte città contro il patriarcato e contro la violenza della polizia contro le donne - "Non c'è liberazione femminile senza rivoluzione, e nessuna rivoluzione senza liberazione femminile"
Anche le donne scendono sempre più in piazza a protestare contro la violenza della polizia al comando del governo fascista di Modi che rappresenta al massimo grado l'aspetto del patriarcato dentro lo sviluppo del capitalismo
4 ottobre 2026

Oggi, 1° ottobre 2026, gli studenti della BHU (Banaras Hindu University) hanno organizzato una marcia di protesta dal VT fino all'incrocio MMV, sostenuta dall'unità di Varanasi della Bhagat Singh Students Morcha. Un gran numero di studenti della BHU — in particolare studentesse — si è sollevato contro il patriarcato.
L'aumento dei crimini contro le donne nel paese dimostra che il partito parlamentare al potere sfrutta questa questione solo per vincere le elezioni, mentre la sua vera agenda è saccheggiare e sfruttare il settore pubblico per i prossimi cinque anni. Se guardiamo a qualsiasi partito parlamentare, le sue file sono composte da leader che spesso sono stupratori — individui che godono della protezione statale. È una conseguenza del crescente fascismo brahminico Hindutva che le amministrazioni della BHU e di altre università incoraggino squadre di scagnozzi affiliati al BJP-RSS ad attaccare gli studenti. Proprio queste bande di teppisti e scagnozzi si muovono apertamente impunemente dopo aver molestato o violentato donne. Possiamo citare l'esempio recente di Swatantra Bhardwaj, o figure come Brij Bhushan, Prajwal Revanna, Asaram e Ram Rahim — insieme a vari altri guru religiosi e politici — che sono apertamente protetti dall'establishment al potere.
Sono state adottate misure preventive per impedire alle studentesse di unirsi alla marcia di oggi, eppure, riconoscendo la propria forza, si sono presentate in gran numero. Il campus della BHU non è sicuro per le donne; qui, quando le studentesse alzano la voce, il personale di sicurezza maschile le trascina, le picchia con i grandi bastoni, e le sottopongono a una sorveglianza morale. L'amministrazione universitaria stessa protegge questi autori; le denunce contro di loro non portano ad azioni e, al contrario, gli studenti subiscono molestie da parte di comitati disciplinari. I teppisti e gli scagnozzi presenti qui sono protetti, così come i professori che nutrono atteggiamenti anti-donne. Il patriarcato presente nella società è un prodotto del sistema di disuguaglianza economica. Pertanto, il patriarcato non può essere sradicato dalla società senza uguaglianza economica.
Il Bhagat Singh Students' Morcha invita tutti gli studenti, operai, professori e intellettuali a unirsi e intensificare la lotta contro l'ondata crescente del fascismo brahminico Hindutva; questa è la via verso la liberazione femminile.
Non c'è liberazione femminile senza rivoluzione, e nessuna rivoluzione senza liberazione femminile.
Distruggiamo il patriarcato!
Distruggiamo Manuvad!
Distruggiamo il brahmanismo!
Distruggiamo il feudalesimo!
Distruggiamo l'imperialismo!
Viva la rivoluzione!Le universitarie manifestano in molte città contro il patriarcato e contro la violenza della polizia contro le donne - "Non c'è liberazione femminile senza rivoluzione, e nessuna rivoluzione senza liberazione femminile"
Anche le donne scendono sempre più in piazza a protestare contro la violenza della polizia al comando del governo fascista di Modi che rappresenta al massimo grado l'aspetto del patriarcato dentro lo sviluppo del capitalismo
4 ottobre 2026
Ancora si attacca gravemente la vita delle donne! A Palermo il diritto di aborto negato al Policlinico con un biglietto scritto a penna.
Nel cuore della Sicilia, in una delle strutture ospedaliere universitarie più grandi della regione, il Policlinico di Palermo, il diritto delle donne alla libertà di scelta, alla loro autodeterminazione, il diritto di abortire viene calpestato con la oscenità di un post-it. Un foglietto appeso alla meno peggio per annunciare l'interruzione del servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG): il motivo? "Mancano i medici non obiettori".
Mfpr Palermo




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